Forum FALLIMENTI - Avvio della procedura: Nomina legale e patrocinio gratuito

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Francesco Mazzoletti
Brescia
Nomina legale e patrocinio gratuito
24/10/2011 16:48
Buongiorno, in un fallimento di cui sono curatore ho necessità di nominare un legale per due motivi: a) esperire un'azione revocatoria ordinaria b) difendermi da un'impugnazione ex art. 98 (un creditore che contesta la respinta della sua richiesta di insinuazione). Ulteriore premessa: il fallimento ha attualmente "cassa zero" e la revocatoria sarebbe l'unico modo per incassare qualcosa. Ho fatto elaborare un parere ad un legale per l'opportunità di esperire l'azione. Il parere è positivo. Consultatomi con il GD, parrebbe opportuno procedere con la nomina del legale chiedendo il gratuito patrocinio, a norma dell'art. 144 del D.Lgs 115/2002. Procederei così: - presenterei al GD due istanze distinte per autorizzazione alla nomina del legale, una per la revocatoria e l'altra per la difesa da impugnazione. - indicherei sulle istanze lo stesso nominativo del legale di fiducia - allegherei all'istanza riferita all'azione revocatoria il parere positivo del legale, richiamandolo * Domanda 1) posso fare richiesta di nomina con il patrocinio gratutio in entrambe le istanze, quindi per entrambi i casi? O potrebbe valere solo per l'azione revocatoria? * Domanda 2) nel contesto della causa per azione revocatoria, come posso gestire le spese per Contributo Unificato e con le spese di conservatoria per le relative iscrizioni? Le prime posso "metterle a debito" se ci fosse il gratuito patrocinio? le seconde sono costretto ad anticiparle? Grazie.

Zucchetti SG
RE: Nomina legale e patrocinio gratuito
24/10/2011 21:37
Per quanto riguarda il modo di procedere, se si tratta di fallimento nuovo rito come è presumibile, il g.d. deve solo autorizzare l'azione revocatoria, giusto il disposto del n. 6 del primo comma dell'art. 25, che inizia stabilendo che il giudice delegato "autorizza per iscritto il curatore a stare in giudizio come attore o come convenuto". Ovviamente la revocatoria deve essere stata contemplata nel programma di liquidazione approvato ex art. 104 ter,. altrimenti bisogna integrarlo. Non è, invece, necessaria l'autorizzazione per la causa di opposizione allo stato passivo in quanto l'attuale secondo comma dell'art. 31 esclude la necessità dell'autorizzazione per i "procedimenti promossi per impugnare atti del giudice delegato o del tribunale e in ogni altro caso in cui non occorra ministero di difensore". Il riferimento è chiaramente ai procedimenti ex art. 26, a quelli di cui all'art. 98 e a tutti quei procedimento per i quali la legge consente che la parte può stare in giudizio personalmente, senza l'esistenza di un procuratore. A parte i procedimenti in cui non è necessaria la difesa tecnica, le altre fattispecie hanno tutte in comune il dato che si tratta di giudizi in cui si discute di un provvedimento emesso dal giudice delegato, per cui non è parso opportuno al nuovo legislatore che fosse lo stesso giudice ad autorizzare il curatore a promuovere o a resistere in un giudizio in cui si discute del provvedimento da lui emesso, nell'ottica della ridefinizione della terzietà del giudice, manifestatasi anche nella previsione del penultimo comma dell'art. 26 per il quale il giudice delegato non può trattare i giudizi che abbia autorizzato, né può far parte del collegio investito dal reclamo contro suoi atti, né, a norma dell'ottavo comma dell'art. 99, del collegio che tratta le impugnazione dello stato passivo. Inoltre, dall'art. 25 si desume chiaramente che il giudice non partecipa alla nomina dell'avvocato che assiste e rappresenta il curatore nei giudizi che ha autorizzato (e, a maggior ragione, in quelli in cui non necessita l'autorizzazione), perché atto di ordinaria amministrazione, ma decide sulla sua revoca e liquidazione dei suoi compensi, atti anche questi di ordinaria amministrazione. Di conseguenza il curatore non deve chiedere al giudice la nomina del legale, rientrando questa facoltà nei suoi poteri, né deve indicarlo per averne una approvazione. Sappiamo di alcune prassi in senso contrario, ma, appunto si tratta di prassi, a nostro avviso, non conformi alla legge, che dispone quanto sopra richiamato. Ciò detto, sicuramente può chiedere il gratuito patrocinio per entrambe le cause e può prenotare a debito le spese di iscrizione. a ruolo, ma anche quelle che lei chiama conservative, giacchè l'art. 131 del DPR n. 115 del 2002 dispone che per effetto dell'ammissione al patrocinio e relativamente alle spese a carico della parte ammessa, sono prenotate a debito le seguenti spese: a) il contributo unificato nel processo civile e amministrativo; b) l'imposta di bollo, ai sensi dell'articolo 17, decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, nel processo contabile e tributario; c) le spese forfettizzate per le notificazioni a richiesta d'ufficio nel processo civile; d) l'imposta di registro ai sensi dell'articolo 59, comma 1, lettere a) e b), decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, nel processo civile e amministrativo; e) l'imposta ipotecaria e catastale ai sensi dell'articolo 16, comma 1, lettera e), decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347; f) i diritti di copia. Zucchetti SG Srl