Forum FALLIMENTI - Avvio della procedura: Bilanci s.r.l. non presentati

UtenteMessaggio / data
Caterina Brunetto
CESENA (FC)
Bilanci s.r.l. non presentati
08/01/2010 12:58
Una S.r.l. dichiarata fallita il 19/11/2009, risulta non avere depositato nè approvato i bilanci relativi agli esercizi 2007 e 2008. Spetta al curatore depositarli presso il registro imprese? Uno per ogni singolo esercizio? Chi li deve approvare? In caso affermativo, quali sono i termini ?
Grazie per l'aiuto (è il mio primo fallimento! ).

D.ssa Caterina Brunetto

Zucchetti SG
RE: Bilanci s.r.l. non presentati
10/01/2010 21:03
Il fallito è tenuto a depositare i bilanci, le scritture contabili ed altro, ove non l'abbia già fatto con la richiesta di fallimento in proprio, entro tre giorni dalla notifica della sentenza di fallimento, posto che l'art. 16 comma 1° n. 3 prevede che con la sentenza dichiarativa il tribunale ordina il deposito di tali documenti. Il mancato deposito, o perchè non li abbia mai redatti o perché, pur redatti non ritiene di presentarli, integra il reato di bancarotta semplice previsto dall'art. 220 l.fall.
Questi sono gli obblighi previsti dalla legge fallimentare, che non prevede un obbligo sostituivo del curatore di provvedere alla eventuale omissione del fallito, redigendo egli i bilanci non completati dal fallito. Tuttavia, in considerazione degli obblighi iniziali di natura fiscale può diventare necessario per il curatore provvedere alla redazione di un bilancio sulla base della contabilità tenuta dal fallito o, in mancanza, sulla base dei valori desunti dalla situazione reale, , ma si tratta di un "bilancio" non corrispondente a quello regolato dalla normativa civilistica.
Zucchetti Sg Srl

Leonardo Miccoli
Pietrasanta (LU)
RE: RE: Bilanci s.r.l. non presentati e amministratore di fatto
11/04/2010 13:43
A seguito di interrogatorio formale con l'Amministratore unico di una srl emerge che la contabilità non è stata regolarmente tenuta e l'amministratore non ha provveduto a depositare in Tribunale le scritture contabili. Da quanto dichiarato risulta la presenza di un amministratore di fatto (tra l'altro socio di maggioranza) che in un periodo antecedente alla dichiarazione di fallimento ha sottratto i beni della società.Si chiede:
1)Può il curatore convocare il socio al fine di eseguire formale interrogatorio? ed in generale può eseguire formale interrogatorio nei confronti di ex dipendenti, ex amministratori, ex consulenti ecc..o deve limitarsi a riportare nella relazione ex art. 33 le informazioni raccolte in modo informale?
2)Se la contabilità non è stata tenuta in modo da risalire alla effettiva consistenza dei cespiti alla data del fallimento, è sufficiente per il curatore la dichiarazione resa dall'Amministratore Unico per provare l'avvenuto occultamento da parte dell'Amministratore di fatto dei beni societari, essendo invece di competenza della Magistratura eseguire le indagini del caso?
Grazie per l'aiuto (anche per me è il primo fallimento!).

Zucchetti SG
RE: RE: RE: Bilanci s.r.l. non presentati e amministratore di fatto
12/04/2010 19:52
Il curatore non ha tutti i poteri che lei gli attribuisce.
In primo luogo non è il caso di parlare di interrogatorio formale perché queste parole individuano l'istituto tipico di cui agli artt.228 e segg. c.p.c., ossia l'interrogatorio reso avanti al giudice nell'ordinario processo di cognizione e che ha l'effetto della confessione che rende superflua qualsiasi altra prova.
In secondo luogo, è da ricordare che il curatore è un pubblico ufficiale ma non un ufficiale di polizia giudiziaria, per cui deve indirizzare le informazioni che assume nella relazione ex art. 33 comma primo e poi nei rapporti semestrali. A questo scopo il curatore può svolgere indagini ad amplissimo raggio anche presso soci e dipendenti, ma non vi è alcun obbligo per detti soggetti di rispondere e di collaborare. Ciò che riesce a sapere sono informazioni che rimette al giudice delegato (e al P.M., cui la relazione va trasmessa) con le eventuali sue osservazioni.
Diverso è il rapporto con il fallito, ove si tratti di persona fisica, o con l'amministratore legale rappresentante della società fallita. Gli obblighi informativi di questi sono indicati negli artt. 48 e 49 l.fall., in particolare nel secondo comma dell'art. 49, che rispetto al passato, ridimensiona i poteri sia del curatore che del giudice non prevedendo più la possibilità di rivolgersi alla forza pubblica per l'accompagnamento forzato del fallito o dell'amministratore della società fallita riottosi (in dottrina qualcuno sostiene che il giudice abbia mantenuto questo potere, ma ne dubitiamo).
Lei, quindi, può legittimante convocare costoro per fare le domande che ritiene in funzione della procedura e per redigere la sua relazione, anche se poi la mancata collaborazione dell'amministratore è sostanzialmente priva di conseguenze (per il fallito persona fisica vi è l'incentivo a collaborare ai fini della esdebitazione).Se l'amministratore non collanbora per intanto trasmetta ciò che ha saputo in ordine alla contabilità e all'eventuale mancanza di cespiti e sarà eventualmente il P.M. ad indagare ulteriormente.
Zucchetti Sg srl

alessandra andreucci
RICHIESTA INFORMAZIONE BILANCI NON PRESENTATI
28/04/2010 14:01
MI chiamo alessandra andreucci
Mio marito era titolare di una agenzia viaggi durata da fine ottobre 2006 a maggio 2007
pochissimo tempo chiusa a causa di una mia malattia in seguito alla perdita di un figlio.
Nel dicembre 2008 mio marito si reca presso il notaio al fine di mettere in liquidazione la società, nel 2009 - veniamo contattati dal curatore fallimentare poichè la società era stata dichiarata fallita, premetto che abbiamo molto trascurato questa situazione, vero è che ora stiamo attentissimo alla posta, tutta la contabilità era tutta sistemata , erano pochi movimenti inerenti a pochi mesi di attività,
il fallimento, tra l'altro l'unico debito era stato richiesto dal titolare dei locali per mancato pagamento di eur 21000 (tra tasse tassine interessi ed altro) il resto banche ed altri fornitori era tutto stato saldato.
Mio marito consegna la contabiltià al curatore, e intenta un ricorso in corso di appello
al fine di non essere dichiarato fallito. Ottobre 2009, ci arriva la risposta che il ricorso non è stato accettato.
Ora ci è arrivato dal tribunale un atto che vi sarà un'altra causa vista la mancanza di scritture contabili addirittura hanno assegnato a mio marito un avv.to di ufficio nonostante la domicilliazione di tutta la stora presso il nostro avvocato che ha presenziato conil curatore ed ha elaborato il ricorso. - premetto che il nostro commercialista ci aveva consigliato di non fare subito il bilancio di attendere a vedere la sentenza di appello.
La mancata redazione di Bilanci, Potrebbe essere la causa di questa ultima imputazione?

Attendo sua cortese risposta
Cordialmente
Alessandra Andreucci

Zucchetti SG
RE: RICHIESTA INFORMAZIONE BILANCI NON PRESENTATI
28/04/2010 18:20
Come già detto altre volte non rispondiamo a privati che formulino domande per risolvere questioni personali.
In ogni caso, è molto probabile che suo marito sia stato imputato di bancarotta semplice, dal momento che la mancata tenuta dei libri contabilit integra questa ipotesi di reato, prevista dall'art. 217 legge fall, e questo spiegherebbe anche la nomina di un difensore d'ufficio, non valendo in sede penale la domiciliazione fatta per altre questioni civilistiche.
Si rivolga al suo avvocato, che potrà accertare cmn maggiore sicurezza cosa sia accaduto.
Zucchetti Sg Srl

Enrico Di Ganci
REGGIO EMILIA
RE: RE: Bilanci s.r.l. non presentati
18/05/2010 16:58
Ho letto la discussione proposta dalla collega Dr.ssa Brunetto con particolare riferimento al presunto deposito di Bilanci non approvati nel registro imprese.

L'obbligo di pubblicazione del Bilancio e dell'elenco dei soci decorre, ai sensi dell'art. 2435, dalla data di approvazione. Se l'assemblea dei soci non approvato il bilancio, il legale rappresentante, Amministratore Unico, Presidente di CdA o Liquidatore che sia, non deposita nè il Bilancio nè l'elenco dei soci.

L'obbligo di deposito dettato dall'art. 16 l.f., riguarda unicamente il deposito dei bilanci e delle scritture contabili obbligatorie ai fini della procedura fallimentare.

E' evidente che il rappresentante legale della società dovrà depositare il Bilancio, approvato o no, al Curatore o in Cancelleria Fallimentare.

Il deposito a cui si riferisce l'art. 16 l.f. non è la pubblicazione del Bilancio prevista dall' 2435 del Codice civile.

Buon lavoro

Enrico Di Ganci