Forum FALLIMENTI - Passivo e Rivendiche: AMMISSIONE AL PASSIVO DI CREDITI DEI LAVORATORI DIPENDENTI

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Maurizio Leonardi
Ancona
AMMISSIONE AL PASSIVO DI CREDITI DEI LAVORATORI DIPENDENTI
26/05/2010 12:55
Vorrei ricevere un Vostro parere in merito alla questione di seguito riepilogata.


Nel caso in cui in fase di analisi delle domande di ammissione al passivo Il Curatore non abbia a disposizione nessun documento contabile inerente i rapporti di lavoro e le movimentazioni bancarie in quanto andati distrutti prima del fallimento, in presenza di amministratori poco collaborativi o forse anche poco attendibili, come si distribuisce l'onere della prova per quanto riguarda la dimostrazione dell'avvenuto pagamento degli stipendi e/o del T.F.R. oggetto di domanda di insinuazione ?

Inoltre, se nelle more dell'udienza per lo stato passivo il Curatore acquisca dichiarazioni da parte degli amministratori che sono stati corrisposti stipendi fuori busta, tale informazione, oltre ad essere evidenziata nelal relazione ex art. 33, può essere fatta valere in sede di udienza per contrastare la domanda di insinuazione da parte del dipendente? .
Oppure è possibile opporre l'avvenuto pagamento soltanto con documenti cartacei che attestino senza dubbio l'avvenuta percezione di somme ulteriori da parte di queldeterminato dipednente?

Grazie

Zucchetti SG
RE: AMMISSIONE AL PASSIVO DI CREDITI DEI LAVORATORI DIPENDENTI
26/05/2010 17:33
L'onere della prova nell'accertamento del passivo segue ora le regole generali di cui all'art. 2697 c.c., per il quale "Chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento. Chi eccepisce l'inefficacia di tali fatti ovvero eccepisce che il diritto si è modificato o estinto deve provare i fatti su cui l'eccezione si fonda".
Di conseguenza il creditore deve comunque fornire la prova del suo credito e della causa dello stesso al fine del riconoscimento di eventuali privilegi (oltre agli altri elementi indicati dall'art. 93 l.f. quale contenuto della domanda), e il curatore prendere posizione sui fatti posti a fondamento della domanda e sollevare le eccezioni impeditive, modificative ed estintive del credito e delle eventuali garanzie., come dice il primo comma dell'art. 95 l.f..
In questo meccanismo probatorio si inserisce la mancanza della documentazione del fallito nel senso che questa situazione rende estremamente difficile per il curatore contrastare la domanda attorea.
le dichiarazioni rese dagli amministratori dell'avvenuto pagamento hanno un valore probatorio relativo sia perché provengono dai rappresentanti della parte sia perché sono dichiarazioni scritte e non giurate. Lei fa bene ad allegarle e può anche darsi che il g.d. ne tenga conto ed escluda il credito, cui seguirà la opposizione del creditore che contesterà il valore probatorio ed in quel giudizio lei (il suo avvocato) chiederà la prova per testi degli amministratori.
Ove il g.d. ammetta (in modo più corretto) il credito, lei potrebbe impugnare il credito ammesso e chiedere come sopra la prova per testi. Questa sarebbe teoricamente possibile anche nella fase sommaria vanti al g.d., ma è difficile che venga ammessa.
Zucchetti Sg Srl