Forum FALLIMENTI - Passivo e Rivendiche: Urgente_Agenzia Entrate-Riscossione e prescrizione cartelle di pagamen...

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Laura Zagarella
Perugia
Urgente_Agenzia Entrate-Riscossione e prescrizione cartelle di pagamento
09/04/2018 13:33
Buongiorno,
premetto che utilizzo spesso il Forum; è uno strumento utilissimo che consente un confronto costruttivo ed un conforto indispensabile nelle infinite situazioni che si possono prospettare.
Vi sottopongo la seguente problematica.
L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ho formulato istanza di ammissione al Passivo con allegazione degli estratti di ruolo; la scrivente, a seguito dell'esame della documentazione esibita, ha ritenuto di escludere, in sede di Progetto di Stato Passivo importi (rilevanti) poiché prescritti, in assenza di dimostrazione da parte dell'Agente della Riscossione dell'invio di atti interruttivi.
Con le proprie osservazioni al Progetto di Stato Passivo l'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha allegato un atto di intimazione "multi-cartella" con il quale la stessa avrebbe asseritamente interrotto la prescrizione.
L'Agente della Riscossione ha considerato, quale termine di prescrizione, quello di 10 anni per tutte le tipologie di tributo (erariali, previdenziali, comunali, regionali).
A tal proposito chiedo, anche alla luce della sentenza della Suprema Corte a Sezioni Unite del 17/11/2016 n. 23397, quale sia la corretta chiave di lettura ai fini dell'individuazione del termine di prescrizione applicabile alle differenti tipologie di tributi.
Segnalo che la sottoscritta ha momentaneamente considerato il termine quinquennale per tutte le categorie di tributi, anche alla luce dell'interpretazione data alla pronuncia della Cassazione da parte della dottrina e sulla scorta di parte della giurisprudenza di merito pronunciatasi sull'estensione del termine quinquennale anche ai tributi erariali.
Premesso quanto sopra chiedo:
- è corretto considerare il termine quinquennale per i debiti verso l'INPS? Tale previsione opera anche ante pronuncia della Corte di Cassazione?
- per quanto riguarda i tributi erariali è pacifica la prescrizione decennale?
- in ogni caso il Curatore è tenuto ad ammettere tali importi con riserva (qualora lo ritenga opportuno) ed adire il Giudice Tributario per contestare poi in giudizio l'intervenuta prescrizione?
Vi ringrazio anticipatamente per i riscontri che saprete fornirmi, anche sulla base di casistiche comuni alla presente.

Stefano Andreani - Firenze
Luca Corvi - Como

RE: Urgente_Agenzia Entrate-Riscossione e prescrizione cartelle di pagamento
16/04/2018 11:48
Il termine prescrizionale dei crediti dell'INPS è chiaramente stabilito in cinque anni dall'art. 3, commi 9 e 10, della Legge 335/1995; la citata pronuncia n. 23397/2016, dopo averlo richiamato, ha definitivamente affermato che la scadenza del termine per proporre opposizione alla cartella ne determina la definitività, ma non trasforma il termine di prescrizione da quinquennale in decennale.

Per quanto riguarda i debiti erariali, secondo la prevalente giurisprudenza di legittimità essi non possono considerarsi prestazioni periodiche in quanto derivano da valutazioni fatte per ciascun anno sulla sussistenza dei presupposti impositivi (Cass. 4283/2010); di conseguenza, si applica la prescrizione ordinaria decennale ex art. 2946 c.c..

Si applica invece la prescrizione breve di cinque anni prevista per le prestazioni periodiche dall'art. 2948, IV comma, c.c. ai tributi locali (e vale sempre la regola sopra richiamata, che la notifica della cartella non trasforma tale termine in decennale).

Infine, come stabilito da ultimo dalla sentenza 13/6/2017 n. 14648 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, anche in tema di prescrizione la competenza è esclusiva della giurisdizione tributaria, di conseguenza il credito deve essere ammesso con riserva, e la pretesa erariale deve essere impugnata avanti la Commissione Tributaria.

Laura Zagarella
Perugia
RE: RE: Urgente_Agenzia Entrate-Riscossione e prescrizione cartelle di pagamento
16/04/2018 12:05
Vi ringrazio per il cortese e puntuale riscontro.
Il termine per l'impugnazione della pretesa erariale innanzi alla Commissione Tributaria è di 60 giorni dalla trasmissione alla pec della procedura dell'istanza di ammissione al Passivo da parte dell'Agente della Riscossione? O vi è un diverso dies a quo da considerare?

Stefano Andreani - Firenze
Luca Corvi - Como

RE: RE: RE: Urgente_Agenzia Entrate-Riscossione e prescrizione cartelle di pagamento
16/04/2018 12:18
Se non vi sono state notifiche precedenti, il termine non può che essere quello.

Laura Zagarella
Perugia
RE: RE: RE: RE: Urgente_Agenzia Entrate-Riscossione e prescrizione cartelle di pagamento
16/04/2018 12:34
Cosa si intende per "Se non vi sono state notifiche precedenti"?
Le cartelle di pagamento contenenti i ruoli considerati prescritti dalla scrivente (e quindi da ammettere con riserva) risultano a suo tempo essere state notificate alla ditta individuale in bonis (come indicato nell'estratto di ruolo allegato all'istanza di ammissione al Passivo dell'Agente delle Riscossione), così come risulta essere stato notificato, ante fallimento, l'atto di intimazione "multi-cartella".
Vi sono comunque i presupposti temporali per adire il Giudice Tributario? A mio avviso la risposta è affermativa; l'insinuazione al Passivo dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione è datata 14/03/2018.
Ringrazio nuovamente per la Vs. competenza e professionalità.

Stefano Andreani - Firenze
Luca Corvi - Como

RE: RE: RE: RE: RE: Urgente_Agenzia Entrate-Riscossione e prescrizione cartelle di pagamento
19/04/2018 10:41
Intendevamo dire "se non vi sono state notifiche precedenti alla Curatela"; poiché tali notifiche non vi sono state, va letto "dato che non vi sono state notifiche precedenti alla Curatela".

Ma nel riesaminare comunque la questione, di inquadramento tutt'altro che semplice, ci pare opportuno segnalare un ulteriore problema: l'istanza di ammissione al passivo non compare fra gli atti impugnabili avanti le Commissioni Tributarie a norma dell'art. 19, I comma, del D.Lgs. 31/12/1992 n. 546 (da ciò parte della dottrina ha desunto che per la questione in esame la competenza "tornasse" al Giudice Delegato), non possiamo quindi escludere il rischio di inammissibilità del ricorso.

E allora la soluzione più prudente potrebbe essere, ed è cosa che sarebbe bene discutere e concordare con il Giudice Delegato che dovrà compiere e autorizzare una serie di atti, proporre ricorso avanti la Commissione Tributaria nei termini e contemporaneamente proporre la non ammissione, così che il Giudice possa liberamente valutare se:

- ammettere il credito con riserva, rinviando quindi l'ammissione all'esito del contenzioso tributario e, in caso che la Commissione Tributaria dovesse dichiararsi non competente, sciogliere la riserva decidendo lui per la non ammissione

- oppure direttamente non ammettere il credito, in modo da demandare la questione al Tribunale in sede di giudizio di opposizione, qualora instaurato dall'Agenzia delle Entrate - Riscossione.