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rinuncia/astensione incarico ctu in caso di modifica quesito il giorno dell'udienza di giuramento del CTU

  • Marcello Piacenza

    Alessandria
    20/01/2022 09:30

    rinuncia/astensione incarico ctu in caso di modifica quesito il giorno dell'udienza di giuramento del CTU

    Buongiorno
    il sottoscritto premette di aver ricevuto la notifica di nomina quale CTU per una perizia bancaria essendo iscritto all'albo dei CTU del tribunale che lo ha nominato.
    In caso di modifica del quesito da parte del G.I. nell'udienza fissata per il giuramento del CTU, a seguito di accoglimento del G.I. della richiesta di parte attrice di estendere la CTU anche all'analisi del c/c ordinario e del conto anticipi, (al momento il quesito prevede solo la verifica del finanziamento ed il sottoscritto accetterebbe l'incarico), mentre nel caso il G.I. accogliesse la richiesta di estensione della CTU anche al c/c ordinario e al conto anticipi che comporterebbe un impegno notevolmente superiore rispetto a quello posto nell'ordinanza di nomina, potrebbe il sottoscritto rinunciare all'incarico il giorno dell'udienza fissata per il giuramento con la motivazione che a seguito della modifica del quesito e per concomitanti impegni professionali, tali da rendere momentaneamente non assumibile, anche per un senso di responsabilità professionale, qualsiasi ulteriore obbligo di consulenza peritale così impegnativo (avendo anche già un'altra CTU in corso); che per tali motivazioni, lo scrivente CTU si trova nell'impossibilità di poter accettare l'incarico, nel rispetto di una corretta prosecuzione del processo stesso.

    Oppure il CTU deve presentare preventivamente all'udienza fissata per il di giuramento l'istanza di rinuncia ad assumere l'incarico di CTU qualora venisse accolta dal G.I. la richiesta di parte attrice di estendere la ctu anche all'esame del c/c ordinario e del c/anticipi precisando per concomitanti impegni professionali, tali da rendere momentaneamente non assumibile, anche per un senso di responsabilità professionale, qualsiasi ulteriore obbligo di consulenza peritale così impegnativo (avendo già un altra CTU in corso), nel rispetto di una corretta prosecuzione del processo stesso.

    Oppure il professionista iscritto nell'albo dei CTU del tribunale che lo ha nominato non può per nessun motivo rinunciare all'incarico o astenersi dall'incarico.
    Ringrazio anticipatamente per il cortese riscontro.
    • Zucchetti SG

      20/01/2022 17:10

      RE: rinuncia/astensione incarico ctu in caso di modifica quesito il giorno dell'udienza di giuramento del CTU

      A norma dell'art. 63 c.p.c. il consulente tecnico nominato dal giudice ha un obbligo di accettazione, salvo legittimo impedimento, e l'impedimento può essere anche dettato dalla mancanza di competenze specifiche nel settore su cui è incaricato di indagare come dalla poca disponibilità di tempo necessario per svolgere l'indagine richiesta, come dall'esistenza di rapporti con le parti che possono mettere in dubbio la sua indipendenza, e così via; ed anche se esiste il reato di rifiuto di ufficio legalmente dovuto (art. 366 c.p.), i giudici preferiscono avere consulenti che svolgano la loro attività volentieri piuttosto che forzatamente, per cui normalmente è sufficiente addurre una causa di rifiuto obbiettiva e plausibile per essere esentato dall'incarico.
      La legge non regola le modalità con cui il CTU designato debba far valere la rinuncia all'incarico, per cui tutto è affidato alla correttezza e buona fede, che impongono di comunicare al giudice e ai legali delle parti la rinuncia quanto prima, in modo che possa essere nominato un nuovo CTU, senza rinviare l'udienza fissata per il giuramento.
      Nel suo caso, però, la situazione è particolare perché lei potrebbe accettare l'incarico di rispondere al quesito che le è stato comunicato, nel mentre non potrebbe qualora questo fosse allargato agli oggetti indicati da una parte. In una situazione del genere entrambe le opzioni da lei rappresentate sono possibili, ma la seconda sarebbe una rinuncia condizionata alle scelte che il giudice comunque farà in udienza; la prima, quindi, sembra più lineare in quanto, al momento, il quesito è quello che le è stato comunicato, per cui, ove all'udienza fosse ampliato, e non si sa se lo sarà, lei potrebbe far presente la sua impossibilità ad espletare l'incarico così ampliato.
      Zucchetti Sg srl