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Prenotazione a debito contributo Portale delle Vendite Pubbliche

  • Sara Santarelli

    Reggio Emilia (RE)
    23/01/2019 09:41

    Prenotazione a debito contributo Portale delle Vendite Pubbliche

    Buongiorno,
    sono curatore di un fallimento proprietario di numerosi lotti immobiliari.
    Sono stata autorizzata alla prenotazione a debito delle spese relative alla pubblicazione sul Portale delle Vendite Pubbliche (contributo di euro 100 a singolo lotto) in relazione ai primi due esperimenti di vendita, per cui al momento del caricamento di ogni singolo lotto, anzichè caricare la ricevuta del pagamento (generata su pst.giustizia) ho allegato il provvedimento di cui in precedenza.
    Ad oggi ho incassato il prezzo di alcuni lotti aggiudicati e di conseguenza dispongo delle somme sufficienti per procedere a pagare quanto precedentemente prenotato a debito.
    Tuttavia, trattandomi di una casistica nuova, nessuno sa darmi indicazione su come procedere.
    Il callcenter del PVP e di PSTGiustizia mi rimandano alla Cancelleria Fallimentare e/o all'Ufficio Recupero Crediti del Tribunale che ha dichiarato il fallimento.
    Questi ultimi sostengono che non avendo prenotato loro nel foglio notizie del Fallimento queste spese, non sono sono loro competenti e non sanno che indicazioni darmi.
    Chiedo dunque se qualche collega ha avuto esperienza in merito a come procedere al pagamento di tali spese precedentemente prenotate a debito.
    Grazie.
    • Zucchetti SG

      26/01/2019 23:39

      RE: Prenotazione a debito contributo Portale delle Vendite Pubbliche

      Buongiorno,
      sono curatore di un fallimento proprietario di numerosi lotti immobiliari.
      Sono stata autorizzata alla prenotazione a debito delle spese relative alla pubblicazione sul Portale delle Vendite Pubbliche (contributo di euro 100 a singolo lotto) in relazione ai primi due esperimenti di vendita, per cui al momento del caricamento di ogni singolo lotto, anzichè caricare la ricevuta del pagamento (generata su pst.giustizia) ho allegato il provvedimento di cui in precedenza.
      Ad oggi ho incassato il prezzo di alcuni lotti aggiudicati e di conseguenza dispongo delle somme sufficienti per procedere a pagare quanto precedentemente prenotato a debito.
      Tuttavia, trattandosi di una casistica nuova, nessuno sa darmi indicazione su come procedere.
      Il callcenter del PVP e di PSTGiustizia mi rimandano alla Cancelleria Fallimentare e/o all'Ufficio Recupero Crediti del Tribunale che ha dichiarato il fallimento.
      Questi ultimi sostengono che non avendo prenotato loro nel foglio notizie del Fallimento queste spese, non sono sono loro competenti e non sanno che indicazioni darmi.
      Chiedo dunque se qualche collega ha avuto esperienza in merito a come procedere al pagamento di tali spese precedentemente prenotate a debito.
      Grazie.

      La domanda richiede una risposta articolata, che deve necessariamente partire dall'analisi di alcuni dati normativi di fondo.
      È noto che ai sensi dell'art. 146 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia) nella procedura fallimentare, se tra i beni compresi nel fallimento non vi è denaro per gli atti richiesti dalla legge, alcune spese sono prenotate a debito, altre sono anticipate dall'erario.
      La disposizione prevede che:
      sono spese prenotate a debito:
      a) l'imposta di registro ai sensi dell'articolo 59, comma 1, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131;
      b) l'imposta ipotecaria e l'imposta catastale ai sensi dell'articolo 16, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347;
      c) il contributo unificato;
      d) i diritti di copia;
      sono invece anticipate dall'erario:
      a) le spese di spedizione o l'indennità di trasferta degli ufficiali giudiziari per le notificazioni a richiesta d'ufficio;
      b) le indennità e le spese di viaggio spettanti a magistrati e ad appartenenti agli uffici per il compimento di atti del processo fuori dalla sede in cui si svolge;
      c) le spese ed onorari ad ausiliari del magistrato;
      d) le spese per gli strumenti di pubblicità dei provvedimenti dell'autorità giudiziaria.
      Tutte le spese prenotate o anticipate, sono recuperate appena vi sono disponibilità liquide.
      A questo fine, il curatore provvede a eseguire i pagamenti mediante modello F23.
      Proprio per questo l'art. 162 del medesimo testo unico statuisce che l'ufficio procedente (normalmente la cancelleria della sezione) annota sui rispettivi registri, il così detto foglio notizie, le spese pagate dall'erario, le spese prenotate a debito, l'importo del credito recuperabile e tutte le vicende successive dello stesso.
      Nel caso in cui la procedura si chiuda per mancanza di attivo, il funzionario incaricato opererà apposita annotazione di chiusura sul foglio delle notizie prima della archiviazione del fascicolo processuale.
      Venendo al contributo di pubblicazione, la premessa da compiere è che la relativa spesa, nel caso di mancanza di liquidità, va inserita nel citato foglio notizie.
      Invero, la natura del contributo di pubblicazione, è di evidente carattere tributario: si tratta cioè di una imposta. Lo si ricava agevolmente dal nome utilizzato -"contributo"- e dalla collocazione sistematica della norma all'interno del titolo primo della parte seconda del TU delle spese di giustizia, intitolata "Contributo unificato nel processo civile, amministrativo e tributario".
      La questione sul "come" eseguire il pagamento del contributo di pubblicazione nel momento in cui la procedura esecutiva acquisisce liquidità è, ad oggi, irrisolta poiché non è stato ancora istituito il codice tributo di riferimento, per cui il modello f23 non potrebbe materialmente essere compilato.
      Non resta, allo stato, che attendere che questo vuoto sia colmato.