Forum SOVRAINDEBITAMENTO

Determinazione reddito disponibile per procedura di sovraindebitamento

  • Laura Meloni

    Nuoro
    07/02/2026 12:01

    Determinazione reddito disponibile per procedura di sovraindebitamento

    Buongiorno,
    rappresento questa situazione:
    Una ricorrente (titolare di tutti i debiti della procedura) coniugata in regime di separazione dei beni .
    La debitrice è dipendente a tempo indeterminato. Il Coniuge è imprenditore agricolo.
    Nella proposta, ai fini della quantificazione del reddito disponibile è indicato unicamente il reddito da lavoro dipendente della proponente.
    Con riferimento al reddito del coniuge è scritto che l'attività agricola non genera utili né flussi di cassa positivi; per tale ragione non se ne tiene conto.
    IL Modello Iva presenta un Volume di Affari di circa 20.000,00 mentre il Modello Unico espone proprietà 100% terreni agricoli, 100% casa di prima abitazione e risulta compilato il quadro D (allevamento animali n. 220 capi circa ).
    Per effetto del calcolo del reddito agrario complessivo normalizzato, il reddito totale è di euro 260,00, zero al netto dei contributi previdenziali pagati.
    Ulteriormente non è dato sapere se per l'attività agricola siano stati incassati premi/contributi comunitari e, se del caso possano essere considerate "entrate" del nucleo familiare. .
    La famiglia abita nella casa di proprietà del marito. L'immobile è annesso all'azienda agricola, con utenze (luce e acqua) a carico del marito.
    Le ulteriori spese "occorrenti al mantenimento della famiglia" indicate nella proposta sono riferite all'intero nucleo familiare (tra cui spese alimentari, spese mediche periodiche, canone locazione della casa in cui vive la figlia studentessa) e considerate a carico della sola ricorrente.
    In che misura si può prendere in considerazione la situazione economica del marito nel calcolo del reddito disponibile e della effettiva soglia di mantenimento della ricorrente?
    Grazie
    • Zucchetti Software Giuridico srl

      13/02/2026 10:50

      RE: Determinazione reddito disponibile per procedura di sovraindebitamento

      Rispondiamo alla domanda osservando che il reddito del coniuge deve esse considerato guardando alla effettiva potenzialità economica dell'attività agricola, indipendentemente dal valore fiscale del reddito dichiarato.
      Per comprendere la ragione di questa affermazione dobbiamo muovere dal dato per cui gli agricoltori, in sede di compilazione della propria dichiarazione dei redditi, non sono tenuti ad indicare il reddito effettivo, ma il reddito agrario, determinato in modo forfettario secondo i criteri indicati dall'art. 32 del TUIR.
      La norma prevede infatti che "il reddito agrario è costituito dalla parte del reddito medio ordinario dei terreni imputabile al capitale d'esercizio e al lavoro di organizzazione impiegati, nei limiti della potenzialità del terreno, nell'esercizio di attività agricole su di esso".
      Dunque, l'agricoltore non indica in dichiarazione dei redditi i proventi analitici delle attività svolte, ma il reddito agrario dei terreni, quantificato in base alle tariffe d'estimo catastali.
      Si tratta, pertanto, di un reddito che potrebbe non indicare affatto la potenzialità economica dell'imprenditore.
      Ciò pone il problema di stabilire come verificare (ad esempio nel caso indicato nella domanda)
      la potenzialità economica di un soggetto esercente le attività di cui all'art. 32 del TUIR.
      In questo caso si dovranno utilizzare le regole ordinarie di determinazione del reddito effettivo, partendo dal volume d'affari IVA, rettificato con i proventi non soggetti all'imposta (come ad esempio gli aiuti comunitari) e depurato dei costi non IVA(contributi consortili, costi del personale, ecc).Un altro aspetto di cui tenere conto, al fine di determinare il reddito effettivo del socio di una società semplice, è la modalità di ripartizione degli utili e delle perdite della stessa. In linea generale, si presume che essi vengano suddivisi proporzionalmente, in funzione dei conferimenti, ma all'interno delle società semplici agricole composte da nuclei familiari, la ripartizione può avvenire tenendo conto anche del contributo apportato alla società da parte dei soci lavoratori (art. 2263 del c.c.).
      Concludendo, quindi, bisogna sempre ricordare che nell'ambito delle attività agricole, se il reddito è dichiarato ex art. 32 del TUIR, quanto indicato in dichiarazione è sempre difforme rispetto ai redditi effettivamente prodotti. Pertanto, laddove occorra valutare la reale capacità reddituale di un soggetto, servirà un'attenta analisi del volume d'affari IVA a cui dovranno essere apportate le relative rettifiche.