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SURROGA FONDO GARANZIA INPS: ERRONEO PAGAMENTO A FAVORE DEI DIPENDENTI

  • Marco Carbone

    Roma
    05/11/2019 13:26

    SURROGA FONDO GARANZIA INPS: ERRONEO PAGAMENTO A FAVORE DEI DIPENDENTI

    Si chiede come comportarsi, anche ai fini della gestione su Fallco, nel caso pervengano dall'Inps surroghe nelle quali vengono evidenziate corresponsioni di somme a favore dei dipendenti insinuati per TFR (a3.1), ultime tre mensilità (a3.2) ed ulteriori mensilità precedenti (a3.3), superiori (anche di centinaia di euro) o inferiori (di pochi euro) agli importi ammessi dal Giudice Delegato.
    Nel ringraziare anticipatamente, porgo cordiali saluti.
    Marco Carbone
    • Zucchetti SG

      05/11/2019 18:09

      RE: SURROGA FONDO GARANZIA INPS: ERRONEO PAGAMENTO A FAVORE DEI DIPENDENTI

      Lo stato passivo dichiarato esecutivo è immodificabile se non con le impugnazioni di legge. Per agevolare i dipendenti ammessi al passivo, in attuazione di direttive europee, è stato istituito il Fondo di garanzia presso l'Inps che anticipa ai dipendenti l'importo del TFR e delle ultime tre mensilità ammessi al passivo, con surroga nella posizione dei dipendenti stessi; l'operazione, quindi, deve essere indifferente e indolore per la massa, nel senso che una volta fissato con lo stato passivo il credito del dipendente, il fallimento deve pagare non più di tale importo, salvo a destinare parte dello stesso, invece che all'originario beneficiario, all'Inps che ha anticipato una parte del credito ammesso.
      Fissato questo principio, per il quale il fallimento non deve subire alcun pregiudizio dall'anticipazione e dalla surroga dell'Inps, si tratta di vedere come il credito è stato ammesso con riferimento alle singole voci che lo compongono e se sono stai considerati anche rivalutazione e interessi.
      Se, come normalmente accade (anche perché il curatore deve sottoscrivere il modello SR52), nello stato passivo sono state tenute distinte le voci per TFR, per ultime tre mensilità, per preavviso, ecc., è chiaro che l'Inps non può surrogarsi per un importo superiore a quello risultante dal passivo per le rispettive voci, altrimenti il fallimento verrebbe a pagare di più di quanto accertato essere dovuto al dipendente; così come, di contro, ove manchino le suddivisioni o, ad esempio, non siano specificati gli importi per gli ultimi ter mesi, l'Inps ha possibilità di manovra maggiore, fermo restando che la somma finale deve coincidere. Inoltre di norma, lo stato passivo prevede un credito, più rivalutazione e interessi, che l'Inps calcola facendo lievitare gli importi, ma anche il curatore dovrebbe calcolare rivalutazione e interessi al momento del riparto, anche se l'Inps non fosse intervenuta.
      In sostanza, fissato il perimetro entro cui l'Inps deve rimanere, il resto è una questione da valutare caso per caso.
      Zucchetti Sg srl