Forum FALLIMENTI - RIPARTI

Riparto finale e residuo attivo

  • Francesco Casadei Gardini

    FORLI' (FC)
    19/01/2022 12:33

    Riparto finale e residuo attivo

    Buongiorno, ho un dubbio in relazione al caso di un fallimento di una società di persone (ove per la società vengono pagati in sede di riparto finale il 100% dei creditori della stessa ma solo parzialmente i creditori insinuati in capo ai soci). In particolare, al termine del riparto, residua un attivo in capo alla società (che dovrà essere poi tassato per trasparenza in capo ai soci) che ritornerà poi in bonis; l'agenzia delle entrate (creditore dei soci non soddisfatto al 100%), a seguito della comunicazione del riparto, sostiene che le somme residue in capo alla società vadano distribuite ai soci per il pagamento dei creditori insinuati nello stato passivo di questi ultimi. Personalmente non convengo con questa tesi in quanto la società ritornerà sì in bonis, ma non avverrà una distribuzione del residuo attivo in capo ai soci ma unicamente la tassazione in capo a questi del residuo (pro quota). Grazie
    • Zucchetti SG

      19/01/2022 19:47

      RE: Riparto finale e residuo attivo

      La tesi dell'AE, al di là della questione fiscale, non ci sembra sostenibile perché contrasta con il dettato del secondo comma dell'art. 119, nella parte in cui stabilisce che "La chiusura della procedura di fallimento della società nei casi di cui ai numeri 1) e 2) determina anche la chiusura della procedura estesa ai soci ai sensi dell'art. 147, salvo che nei confronti del socio non sia stata aperta una procedura di fallimento come imprenditore individuale". Questa norma, introdotta con la riforma del 2006, viene sopperire al vuoto esistente nella legge fallimentare originaria che legislatore non affrontava l'aspetto della chiusura del fallimento delle società con soci illimitatamente responsabili; con la norma richiamata è stato posto il principio che la chiusura del fallimento sociale nei casi in cui non vi è (o non vi è più) un passivo della società da soddisfare in sede concorsuale o perché non sono state presentate domande di ammissione da parte di creditori sociali (n. 1) o perché i crediti ammessi nel fallimento sociale sono stati pagati o estinti (n. 2), determina anche la chiusura del fallimento dei singoli soci, in considerazione della dipendenza e accessorietà del fallimento a carico di costoro. Pertanto, quando si verifica uno dei predetti casi di chiusura del fallimento sociale, il curatore deve chiedere la chiusura del fallimento della società ed anche di quello dei singoli soci, ancorché vi siano creditori particolari di tali soci ammessi al passivo dei rispettivi fallimenti e i cui crediti non siano stati pagati né risultino in altro modo estinti.
      Non si vede, peraltro, a quale titolo il residuo attivo sociale dovrebbe essere attribuito ai soci, dal momento che ciò avviene solo all'atto della cancellazione della società dal registro delle imprese ed estinzione. In primo luogo, quindi bisognerebbe comunque attendere questo evento, che nel caso non è detto che si verifichi dato che la chiusura del fallimento sociale ai sensi del n. 4 del primo comma dell'art. 118 non comporta la cancellazione della società dal registro delle imprese e i soci potrebbero decidere di continuare l'attività. dopo la chiusura del fallimento sociale.
      Zucchetti SG srl
      • Francesco Casadei Gardini

        FORLI' (FC)
        20/01/2022 08:52

        RE: RE: Riparto finale e residuo attivo

        Grazie, chiarissimo. Aggiungerei che, dopo l'approvazione del piano di riparto, con il residuo attivo della società, la procedura (prima della chiusura del fallimento) dovrà procedere al pagamento delle relative imposte sulle quote di reddito imputabile per trasparenza in capo ai soci (che, a mio avviso, dovrà essere calcolato includendo eventuali altri redditi percepiti dai soci nell'anno 2021). E' corretto ? Grazie ancora per il prezioso aiuto.
        • Stefano Andreani - Firenze
          Luca Corvi - Como

          26/01/2022 11:29

          RE: RE: RE: Riparto finale e residuo attivo

          No, quanto ipotizzato nel quesito non è corretto, e il compito del Curatore è in realtà molto più "leggero".
          Il comportamento che egli deve tenere è puntualmente ed esaurientemente descritto dall'art. 5, del D.P.R. 322/1998.
          Il terzo periodo recita: "Il curatore o il commissario liquidatore, prima di presentare la dichiarazione finale, deve provvedere al versamento, se la società fallita o liquidata vi è soggetta, dell'imposta sul reddito delle società" ; la società di persone non è soggetta all'imposta su reddito delle società (IRES) e quindi il Curatore non deve effettuare alcun versamento.
          Altrettanto esplicito e preciso è il periodo successivo: "In caso di fallimento ... di società in nome collettivo o in accomandita semplice, il curatore ... contemporaneamente alla presentazione delle dichiarazioni iniziale e finale di cui al secondo periodo, deve consegnarne o spedirne copia per raccomandata ... a ciascuno dei soci, ai fini dell'inclusione del reddito o della perdita che ne risulta nelle rispettive dichiarazioni dei redditi", che non gli competono.
          • Francesco Casadei Gardini

            FORLI' (FC)
            26/01/2022 11:40

            RE: RE: RE: RE: Riparto finale e residuo attivo

            Grazie ancora per il prezioso aiuto. (avevo riproposto tale quesito anche nella sezione relativa ai quesiti fiscali che, a seguito della presente chiarificazione, ritengo superfluo).