Forum FALLIMENTI - RIPARTI

Riparto verso eredi

  • Umberto Zuliani

    Reggio Emilia (RE)
    15/12/2021 12:45

    Riparto verso eredi

    Buongiorno,

    A breve procederò al pagamento del riparto finale, e tra i creditori da pagare vi è la moglie di un dipendente, deceduto ante fallimento, che ha presentato un'unica domanda di insinuazione sia per proprio conto che nell'interesse dei 4 figli minori, per il danno non patrimoniale (morale) subito a seguito della morte del familiare dipendente della società fallita. Il Giudice Delegato ha ammesso il credito richiesto dalla madre, disponendo la ripartizione in parti uguali tra gli eredi dello stesso.

    Adesso 2 dei 4 figli sono diventati maggiorenni. Mi chiedo se sia corretto:
    a) Procedere, in sede di riparto finale, a tre distinti pagamenti (1 per la madre e i figli minorenni, e 2 per i maggiorenni) ripartendo le somme in parti uguali come disposto dal Giudice Delegato. Mi chiedo inoltre se, così procedendo, occorra modificare, e, in caso positivo, come, lo stato passivo (e il progetto di riparto finale) che ora vede come creditrice solo la madre;
    oppure
    b) Procedere al pagamento dell'intera somma alla madre, unica ammessa al passivo e risultante dal piano di riparto, nonostante la maggiore età raggiunta da due dei quattro figli

    Chiedo inoltre se sia corretto non procedere a tassazione (e quindi neppure agli adempimenti fiscali connessi, quali l'emissione delle buste paga) per le somme pagate, trattandosi di un risarcimento danni derivanti da morte, con conseguente applicazione dell'art. 6, comma 2, del TUIR.

    Ringrazio sin da ora per la cortese collaborazione
    • Zucchetti SG

      17/12/2021 17:46

      RE: Riparto verso eredi

      Il genitore che agisce in giudizio in rappresentanza del figlio non più soggetto a potestà per essere divenuto maggiorenne difetta di legittimazione processuale; poi si afferma che qualora vi sia un mandato ad un legale, questo mandato è ultrattivo fino a quando non venga dichiarata in causa il raggiungimento della maggiore età (Cass. 10/07/2015, n.14518), oppure che il difetto comunque si sana con successivi atti del minore divenuto maggiorenne (Cass. 30/07/2019, n.20555).
      Nel caso di ammissione al passivo, noi partiremmo dal dato che il genitore, con il raggiungimento della maggiore età del figlio, ha perso la legittimazione processuale a rappresentarlo, per cui il curatore che rileva tale dato non può fare, in sede di riparto, il pagamento alla madre, ma deve farlo in favore del figlio maggiorenne, senza alcuna variazione dello stato passivo perché questo non viene mutato, né in senso oggettivo ma neanche soggettivo i quanto i beneficiari sono gli stessi ammessi al passivo, solo che alcuni di essi non sono più rappresentati dalla madre essendo divenuti maggiorenni. Ossia è preferibile seguire l'opzione sub a) da lei formulata, anche se, per maggiore sicurezza, potrebbe chiedere alla madre, prima del riparto, se è d'accordo che due quote siano pagate ai due figli maggiorenni, e in caso negativo far pervenire una dichiarazione degli stessi a che continui la madre a gestire il rapporto e percepire l'attribuzione del riparto.
      Per la parte fiscale, trasferiamo il quesito alla apposita sezione.
      Zucchetti SG srl
      • Stefano Andreani - Firenze
        Luca Corvi - Como

        23/12/2021 23:29

        RE: RE: Riparto verso eredi

        Concordiamo con l'ipotesi formulata nel quesito: trattandosi di risarcimento per danno emergente e non per lucro cessante, la somma che verrà corrisposta non è soggetta a tassazione, e quindi non dovrà essere assoggettata a ritenuta da parte del Curatore.