Forum FALLIMENTI - RIPARTI

Piano di riparto: dubbi su trattenute per ritenute e contributi

  • Alessandro Santececchi

    Roma
    21/04/2021 14:32

    Piano di riparto: dubbi su trattenute per ritenute e contributi

    Buonasera, vorrei un vostro gradito supporto in merito alla distribuzione che mi accingo ad effettuare a seguito di piano di riparto parziale ancora da depositare.
    Premetto che nel passivo del fallimento sono stati ammessi parecchi crediti di ex dipendenti della fallita per TFR e altri crediti di lavoro (ultime 3 mensilità, indennità preavviso ecc.), crediti contraddistinti in Fallco con i codici A3.1, A3.1c., A3.2 e A3.3.
    Sono poi pervenute diverse domande di surroga da parte dell'INPS a seguito del pagamento del Fondo di Garanzia di gran parte dei crediti dei dipendenti ammessi per TFR e crediti di lavoro.
    Premesso che in sede di predisposizione del piano di riparto parziale viene attribuito il 33% circa del totale da distribuire in favore di tutti i crediti con i codici sopra indicati (A3.1, A3.1c., A3.2 e A3.3), trattandosi tutti questi di crediti di grado 15, le domande sono le seguenti:
    1) i pagamenti in surroga all'INPS a seguito del pagamento del Fondo di Garanzia sono da effettuare al lordo delle ritenute considerato che lo stesso INPS, all'atto del pagamento, ha già trattenuto e versato la ritenuta?
    2) i pagamenti da effettuare direttamente in favore degli ex lavoratori dipendenti della fallita per la parte non coperta dal Fondo di Garanzia vanno viceversa erogati al netto della ritenuta del 23%, sia per quanto riguarda la parte dovuta per TFR che per crediti di lavoro? Si applica sempre il 23% o devo applicare un'aliquota diversa (specifico che non conosco di preciso gli importi delle ultime due annualità corrisposti a tali ex dipendenti)? E come mi devo comportare invece per i contributi previdenziali? Devo effettuare altre trattenute previdenziali sulla parte dei crediti di lavoro e per TFR, e se si, per quale ammontare?
    3) quali sono i codici tributo da utilizzare in F24?
    Vi ringrazio in anticipo per le risposte che vorrete fornirmi.
    • Stefano Andreani - Firenze
      Luca Corvi - Como

      29/04/2021 07:39

      RE: Piano di riparto: dubbi su trattenute per ritenute e contributi

      Per quanto riguarda i pagamenti all'INPS, non trattandosi per il percipiente di redditi da lavoro dipendente non deve essere operata alcuna ritenuta (la ritenuta è già stata operata dall'INPS al momento dell'anticipazione al dipendente).


      Per quanto riguarda il T.F.R., come abbiamo scritto in altri più dettagliati interventi su questo Forum, il calcolo della ritenuta da operare sul T.F.R. è estremamente complesso e deve tener conto di svariati elementi, alcuni dei quali spesso (come nel caso in esame) ignoti al Curatore, quindi l'applicazione della ritenuta del 23% è la soluzione più semplice e comunemente scelta (si tratta di una ritenuta d'acconto salvo conguaglio, quindi una ritenuta eventualmente effettuata per importi superiori al dovuto verrà comunque compensata in tale sede).


      Per quanto riguarda le altre somme, poiché si tratta di arretrati di lavoro dipendente, la regola generale sarebbe che:

      - l'imposta viene determinata applicando all'ammontare corrisposto, al netto dei contributi previdenziali, l'aliquota corrispondente alla metà del reddito netto complessivo di lavoro dipendente conseguito dal lavoratore nel biennio anteriore all'anno in cui detti emolumenti arretrati sono corrisposti

      - se in uno dei due anni precedenti non vi è stato reddito imponibile, si applica l'aliquota corrispondente alla metà del reddito complessivo netto dell'altro anno, mentre se non vi è stato reddito imponibile in alcuno dei due anni si applica l'aliquota relativa al primo scaglione di reddito (23%)

      - l'imposta così determinata è ridotta delle detrazioni annue spettanti se e nella misura in cui non sono state fruite per ciascuno degli anni a cui gli arretrati si riferiscono.

      Abbiamo scritto "sarebbe" perché nel caso di fallimento ben difficilmente (come nel caso in esame) il Curatore disporrà delle informazioni necessarie sia per il calcolo dell'aliquota secondo quanto indicato nel primo dei punti qui sopra esposti, sia per il calcolo delle detrazioni secondo quanto indicato nell'ultimo di essi; di conseguenza non potrà che applicare l'aliquota relativa al primo scaglione di reddito, appunto il 23%.


      Per quanto riguarda le ritenute previdenziali, esse si applicano non sugli importi pagati ma sugli importi dovuti in base alla busta paga, quindi sono già state determinate all'epoca della maturazione degli emolumenti e con ogni probabilità sono già state richieste dall'INPS e ammesse al passivo, non deve essere quindi operata alcuna ritenuta ora (già l'ammissione al passivo del dipendente avrebbe dovuto essere effettuata al lordo delle ritenute fiscali ma al netto delle previdenziali).

      I codici tributo sono 1012 per il T.F.R. e 1002 per gli emolumenti arretrati.
      • Alessandro Santececchi

        Roma
        28/12/2021 17:18

        RE: RE: Piano di riparto: dubbi su trattenute per ritenute e contributi

        Scusatemi se vi chiedo una precisazione sul tema evidenziato. Se per alcuni dei crediti già ammessi al passivo relativi a crediti per TFR un terzo soggetto (in particolare una società) ha presentato istanza di surroga (in quanto condannato in sede di Tribunale del lavoro a corrispondere tali importi quale soggetto corresponsabile) ammessa in sede di udienza dal Giudice Delegato, come si dovrà procedere con l'assegnazione di tali somme? Preciso meglio: gli importi vanno corrisposti al soggetto terzo surrogante al netto o al lordo della ritenuta d'acconto del 23%? Nella domanda di ammissione del soggetto terzo si fa menzione esclusiva del fatto che le somme erogate agli ex dipendenti a seguito di pronuncia del Tribunale del lavoro è avvenuta per TFR + rivalutazione. Non si parla di applicazione della ritenuta d'acconto.
        Stando a quanto riportato nella vostra precedente risposta mi pare di capire che, trattandosi di un soggetto percipiente diverso dal lavoratore dipendente, le somme non vadano assoggettate a ritenuta e debba quindi essere attribuito al surrogante l'intero importo al lordo della ritenuta. E' corretto? Se così fosse chi paga la ritenuta d'acconto?
        Ringrazio in anticipo per le risposte che vorrete darmi.
        • Stefano Andreani - Firenze
          Luca Corvi - Como

          07/01/2022 12:53

          RE: RE: RE: Piano di riparto: dubbi su trattenute per ritenute e contributi

          È corretto quanto ipotizzato nel quesito: trattandosi di pagamento a soggetto per il quale tali importi non sono reddito da lavoro, non deve essere operata alcuna ritenuta.

          La ritenuta dovrebbe essere stata operata al momento del pagamento al dipendente dall'attuale surrogante.


          Poiché quella del pagamento a terzi, per surroga, dell'importo ammesso al passivo a nome di un dipendente è questione che viene proposta spesso su questo Forum, approfittiamo di questa domanda per chiarire la sostanziale e rilevante differenza fra le due possibili fattispecie:

          a) la prima è quando il soggetto che si surroga nei diritti del dipendente si sostituisce al datore di lavoro (come il Fondo di Garanzia dell'INPS o il caso di questo quesito); in tal caso esso interviene "a monte" del rapporto fra datore di lavoro e dipendente:

          - sostituisce il datore di lavoro nel pagare il dipendente

          - in tale sede opera la medesima ritenuta che avrebbe operato il datore di lavoro (o il Curatore nel caso di fallimento di esso)

          - conseguentemente al momento della surroga gli va ripartito il lordo senza operare ritenuta, perché il prelievo fiscale a carico del lavoratore è già avvenuto


          b) altra cosa è il soggetto che si sostituisce al dipendente, come il cessionario del quinto dello stipendio o il creditore del dipendente che ne abbia pignorato il credito, che interviene "a valle" del rapporto fra datore di lavoro e dipendente: non gli eroga il pagamento ma agisce nei confronti del dipendente appropriandosi di quello che spetterebbe a lui; conseguentemente:

          - quando il cessionario del quinto dello stipendio ha erogato il finanziamento, ovvero quando il creditore ha ceduto il bene o erogato il servizio per il cui pagamento ora pignora lo stipendio, non è stata operata alcuna ritenuta, essendo come detto un rapporto "a valle" del rapporto fra lavoratore e datore di lavoro

          - ora, quanto il datore di lavoro (o il Curatore nel caso di fallimento di esso) effettua il pagamento al surrogante, opera la ritenuta e gli corrisponde solo il netto.