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Forum PROCEDURE EX CCII - LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE
Interessi e rivalutazione monetaria crediti da lavoro
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Livio Zaccagnini
Roma26/03/2025 11:28Interessi e rivalutazione monetaria crediti da lavoro
Buongiorno,
il creditore è un ex lavoratore dell'azienda che si è insinuato per crediti di lavoro e TFR per i quali ho proposto l'ammissione.
Ha anche richiesto interessi sino al riparto e rivalutazione sino all'esecutività dello stato passivo, quantificando in sede di osservazioni le relative somme (seppure a un paio di mesi prima rispetto all'udienza, non essendo ancora pubblicati gli indici), oltre le maturande.
Io ho dimenticato di riportare la richiesta nel progetto e il Giudice non ha inserito nulla a riguardo nel verbale, ammettendo i crediti senza citare interessi e rivalutazione.
Il creditore non ha fatto opposizione.
A questo punto il mio dubbio è se, stante la previsione legale per i crediti di lavoro, in sede di riparto devo includere interessi e rivalutazione oppure non li devo considerare.
Grazie mille.-
Zucchetti Software Giuridico srl
Vicenza26/03/2025 11:53RE: Interessi e rivalutazione monetaria crediti da lavoro
Posto che pe legge gli interessi sui crediti ammessi in privilegio generale, quale è quello di cui all'art. 2751 bis n.1, c.c., "decorrono fino alla data del deposito del progetto di riparto nel quale il credito è soddisfatto anche se parzialmente" (art. 153, comma 3, c.c.i.i.) ed essendo i crediti di lavoro equiparati a crediti di valore, la rivalutazione decorre fino alla esecutività dello stato passivo, in applicazione analogica dell'art. 429 c.p.c., l'aggiornamento del credito può essere fatto al momento del riparto. L'ammissione al passivo del credito per capitale, senza altra specificazione sulla rivalutazione e interessi, seppur non impugnato, non è preclusivo dell'aggiornamento in quanto una tale ammissione non esclud appounto che possa e debba essere applicata la normativa vigente. L'unico ostacolo sarebbe costituito da una espressa previsione di esclusione degli interessi e rivalutazione perché questa decisione, se non impugnata, avrebbe efficacia preclusiva di ogni modifica nell'ambito del concorso.
Zucchetti Sg srl -
Giovanni Califano
montesarchio (BN)02/03/2026 20:02RE: Interessi e rivalutazione monetaria crediti da lavoro
Per la liquidazione giudiziale della società Alfa srl, un ex lavoratore dipendente ha proposto, tramite il suo legale, domanda di ammissione al passivo per saldo retribuzioni su diversi mesi oltre al TFR. Nella domanda, genericamente, ha richiesto anche interessi di legge e rivalutazione. Orbene, la rivalutazione dovrebbe coprire il periodo che va dal giorno 10 del mese successivo al periodo lavorativo sino alla domanda di ammissione al passivo e, gli interessi dovrebbero decorrere parimenti, costituendo a loro volta, in aggiunta alle retribuzioni, imponibile per la rivalutazione. Il Privilegio, per gl'interessi, a mete dell'art.2749 cc, 2 c., dovrebbe coprire solo il periodo relativo all'anno del pignoramento "quindi della dichiarazione di liquidazione giudiziale" e l'anno precedente ( nel mio caso 2025 e 2024). La determinazione sia degli interessi che della rivalutazione non è stata esposta dal creditore istante per cui dovrebbe il curatore provvedere a tanto. Su questo ultimo punto ho riscontrato diversità di pareri. Il curatore può o deve provvedere? E se ritiene di provvedere, lo farà già in sede di esame della domanda con la relazione proposta al G.D ? -
Zucchetti Software Giuridico srl
Vicenza03/03/2026 18:13RE: RE: Interessi e rivalutazione monetaria crediti da lavoro
Il credito del lavoratore per retribuzioni impagate e TFR è un credito di valore la cui liquidazione va effettuata d'ufficio (art. 429 c.p.c.) pur se non richiesta, il che comporta, per un verso, che il creditore può limitarsi a chiedere genericamente l'ammissione del credito, oltre rivalutazione ed interessi, e, per altro verso che, in sede di verifica, è il curatore a dover quantificare rivalutazione e interessi. Il fatto che l'istante non abbia fatto lui una quantificazione di queste voci lo espone ad una maggiore difficoltà a lamentarsi delle risultanze dell'ammissione fatta sulla base dei calcoli del curatore, ma non cambia gli oneri delle parti in causa.
Tanto premesso, la rivalutazione va effettuata sui crediti da retribuzione dalla data in cui ciascun rateo doveva essere pagato fino alla data della chiusura dello stato passivo, come stabilito dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 204/1989. Sulla somma via via rivalutata sono dovuti gli interessi nei limiti di cui all'art. 2749 c.c., tenendo conto che detta norma per quanto attiene gli interessi post fallimentari è stata integrata dall'ult. comma dell'art. 54 l. fall.- ripreso dal comma 3 dell'art. 153 CCII- per il quale per "i crediti assistiti da privilegio generale (quale è quello di cui all'art. 2751 bis n. 1 c.c.) il decorso degli interessi cessa alla data del deposito del progetto di riparto nel quale il credito è soddisfatto anche se parzialmente". Va bene, pertanto il riconoscimento privilegiato degli interessi maturati negli anni 2025 e 2024, se l'apertura della liquidazione giudiziale risale al 2025; gli interessi al tasso legale successivi vanno riconosciuti fino alla prima inclusione del lavoratore in un riparto.
Zucchetti SG srl
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