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Forum PROCEDURE EX CCII - LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE
LG - Risoluzione contratto affitto azienda ante dichiarazione LG
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Laura Rossi
CARPI (MO)01/09/2026 08:54LG - Risoluzione contratto affitto azienda ante dichiarazione LG
Buongiorno,
mi trovo questa situazione in una LG:
Dipendenti trasferiti dalla società A alla società B in forza di contratto di affitto d'azienda.
Le società A e B risolvono il contratto di affitto di azienda per mutuo consenso il giorno 24 e il giorno 30 dello stesso mese (6 giorni dopo) la soc B viene dichiarata in liquidazione giudiziale.
I dipendenti ancora in forza, pertanto, erano stati "retrocessi" alla affittante A in data 24.
Posto che in tale ipotesi si sono realizzate due "cessioni" d'azienda, la prima da A verso B con la stipula del contratto e la seconda da B verso A con lo scioglimento del contratto e la retrocessione dell'azienda, chiedo chi debba pagare stipendi e TFR arretrati.
Ai sensi del 2112 cc infatti, entrambe le società sarebbero coobbligate in solido, non essendoci stata liberazione sindacale, nel senso che B risponde in solido con A dei crediti maturati dai dipendenti ante cessione e in proprio di quelli maturati durante l'affitto d'azienda, mentre A risponderebbe in solido con B dei crediti maturati fino alla retrocessione dei dipendenti.
Tuttavia mi pare che la Cassazione, con Sent del 2022 abbia stabilito che detta ultima ipotesi di responsabilità solidale (quella nascente dalla retrocessione da B verso A) si applica solo se la società A, originaria cedente ed ora retrocessionaria dei dipendenti, prosegua effettivamente l'attività d'impresa .
Una dipendente chiede di essere ammessa al passivo della Lg di B per il TFR.
Allo stato non è dato sapere se la dipendente sia stata licenziata da A nè se il rapporto di lavoro sia proseguito con A (ma pare di no)
Posto che A è il liquidazione volontaria , il curatore di B ha interpellato il liquidatore della società A per avere risposta in merito.
In difetto di riscontro (come credo avverrà nel caso specifico) il credito per TFR della dipendente dovrebbe essere ammesso al passivo della LG di B anche nel caso in cui non fosse stata licenziata da A (anche questo , come credo)?-
Zucchetti Software Giuridico srl
Vicenza01/09/2026 18:26RE: LG - Risoluzione contratto affitto azienda ante dichiarazione LG
Lei ha esposto la situazione in modo chiaro e altrettanto chiaramente ha individuato il problema per quanto riguarda il TFR. Posto, infatti, che anche di recente la Cassazione ha ribadito che la disciplina di cui all'art. 2112 c.c. si applica anche in caso di retrocessione di azienda al termine del relativo contratto di affitto (Cass. 5/8/2025 n, 23840), il punto da accertare è se e quando sia avvenuto il licenziamento. Se non avvenuto il licenziamento, il dipendente non può insinuare al passivo della liquidazione giudiziale di B il credito per TFR; se il licenziamento è avvenuto, dato per scontato che non sia stato B a compiere tale atto, rimane da accertare se A abbia continuato l'attività dopo la retrocessione oppure abbia immediatamente provveduto al licenziamento. Come lei, infatti giustamente ricorda la Cassazione ha affermato che, poiché la disciplina di cui all'art. 2112 c.c. è finalizzata a tutelare i lavoratori ogniqualvolta, rimanendo immutata l'organizzazione aziendale, vi sia la sostituzione del titolare del rapporto di lavoro e il suo subentro nella gestione del complesso dei beni ai fini dell'esercizio dell'impresa, indipendentemente dallo strumento tecnico giuridico adottato e dalla sussistenza di un vincolo contrattuale diretto tra cedente e cessionario, detta norma trova applicazione quando la società che riceve l'azienda continua l'attività Concetto anche questo ribadito da Cass. n. 23840 del 2025 cit., ma esplicitato in modo più chiaro da Cass. 26/7/2011 n. 16255; Cass. 11/12/2018 n. 31981 e altre). .
Così stando le cose, ne segue che se il rapporto di lavoro è continuato con la soc. A, che è stata posta in liquidazione volontaria ma non sappiamo quando, il dipendente non ha titolo par insinuarsi al passivo della liquidazione giudiziale di B. se invece A non ha continuato l'attività, la retrocessione ha carattere solo formale, per cui, avvenuto il licenziamento, B, ai sensi dell'art. 2112 c,c, risponde della quota del TFR maturata nel periodo in cui è durato l'affitto e, in solido con A, della quota del TFR maturata antecedentemente all'affitto (che era il debito che si era assunto all'atto dell'affitto).
Zucchetti SG Srl
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