Forum ESECUZIONI - INTERFERENZE TRA ESECUZIONE E FALLIMENTO

Esecuzione immobiliare e fallimento

  • Samantha Cilloni

    Reggio Emilia (RE)
    12/12/2017 15:24

    Esecuzione immobiliare e fallimento

    Buongiorno, vorrei sottoporre alla vostra attenzione il seguente quesito.
    Sull'unico bene immobile di proprietà di un fallimento viene azionata, da parte di un creditore fondiario, un'azione esecutiva individuale.
    Il mese scorso l'immobile è stato aggiudicato per una cifra davvero molto modesta (10.000 euro circa), che non sarà sufficiente neppure per coprire le spese in prededuzione dell'esecuzione immobiliare stessa (intendo spese per custodia e pubblicità, compenso del notaio delegato, compenso del consulente contabile delegato al piano di riparto oltre che le spese in prededuzione del creditore procedente).
    Immaginando si sarebbe verificata una siffatta situazione, il curatore non è a tutt'oggi ancora intervenuto nell'esecuzione stessa, e sta valutando se abbia senso procedere per questa strada (quella dell'intervento), posto che le somme ricavate dalla procedura esecutiva non sono nemmeno sufficienti per coprire le prededuzioni dell'esecuzione, e tanto più che la procedura fallimentare non ha liquidità sufficiente per sostenere le spese di un legale per un eventuale intervento.
    Nel caso non fosse conveniente o di alcuna utilità intervenire nell'esecuzione, posto che non ci sono somme da poter attribuire al fallimento, può il curatore far valere nei confronti del creditore fondiario i suoi diritti in termini del proprio compenso e delle altre prededuzioni del fallimento (quali l'IMU)? Ovvero le prededuzioni del fallimento hanno un qualche grado di privilegio superiore rispetto a quelle dell'esecuzione immobiliare?
    Grazie per la cortese risposta.

    • Zucchetti SG

      12/12/2017 20:21

      RE: Esecuzione immobiliare e fallimento

      Il curatore, non essendo intervenuto nell'esecuzione individuale, non può- in quella sede- vantare nessuna pretesa. Successivamente in ambito fallimentare, ove il creditore fondiario dovrà insinuare il proprio credito, si vedrà se quanto eventualmente attribuito a quel creditore in sede esecutiva gli spetterebbe anche nel fallimento tenendo conto delle prededuzioni fallimentari. Lei però dice che il ricavato dalla vendita del bene nell'esecuzione individuale non è sufficiente neanche a pagare le spese di quella procedura, il che vuol dire che il creditore fondiario non ha ricevuto nulla a deconto del suo credito; se è così, pensiamo che ci sia ben poco da fare in quanto l'assegnazione fatta in sede esecutiva rimane e il creditore fondiario parteciparà, in chirografo, al passivo del fallimento per l'intero suo credito.
      Zucchetti SG srl