Forum FALLIMENTI - COMPOSIZIONE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

Procedura di accordo con I creditori ex art 7 legge 3/2012 debiti prevalenti AER, con ricorso pendente in Cassazione

  • Luigi Benigno

    Aversa (CE)
    22/04/2022 21:56

    Procedura di accordo con I creditori ex art 7 legge 3/2012 debiti prevalenti AER, con ricorso pendente in Cassazione

    In una procedura di accordo con I creditori il maggior debito, circa il 98%, è rappresentato da debiti tributari per avvisi di accertamento, da cui è stata determinata la riliquidazione di Irpef a tassazione, oltre sanzioni e interessi, avverso i quali pende ricorso in Cassazione. Non essendo tali crediti esigibili, ed avendo nelle more il debitore manifestato l'intenzione di adire il tribunale fallimentare per un accordo con I creditori, ritenete sia sussistente la situazione di sovraindebitamento quale presupposto di accesso? In caso tali crediti saranno appostati in un fondo riservato e comunque avrei dei dubbi in merito all'ammissibilita di AE al voto; in caso di ammissibilità e in caso di soccombenza del debitore nel giudizio di legittimità il relativo credito potrebbe essere considerato sopravvenuto e quindi non incluso nell'accordo?
    Grazie per la risposta
    • Zucchetti SG

      26/04/2022 18:45

      RE: Procedura di accordo con I creditori ex art 7 legge 3/2012 debiti prevalenti AER, con ricorso pendente in Cassazione

      E' impossibile dare una risposta senza conoscere la situazione economico patrimoniale e finanziaria del debitore. In vero l'art. 6, co. 2, lett. a) l. n. 3d del 2012 definisce il sovraindebitamento come "la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente"; definizione che viene ripresa in termini più generali dalla lett. c) dell'art. 2 del CCII, per il quale per sovraindebitamento deve intendersi "lo stato di crisi o di insolvenza del consumatore, del professionista, dell'imprenditore minore, dell'imprenditore agricolo,….. e di ogni altro debitore non assoggettabile alla liquidazione giudiziale ovvero a liquidazione coatta amministrativa o ad altre procedure liquidatorie previste dal codice civile o da leggi speciali per il caso di crisi o insolvenza".
      Nel suo caso sembrerebbe che il credito determinate la situazione di sovraindebitamento sia quello della AE, non ancora definitivamente accertato in quanto pende ricorso in cassazione, ma non dice quale sia stato l'esito dei gradi precedenti, che non è irrilevante in quanto l'art. 67-bis d.lgs n. 546 del 1992 (introdotto nel 2015), prevede che "Le sentenze emesse dalle commissioni tributarie sono esecutive secondo quanto previsto dal presente capo"; pertanto andrebbero in primo luogo valutate le decision9i già intervenute nei gradi precedenti e comunque andrebbe fatta una valutazione prospettica dei più probabili esiti del giudizio in cassazione.
      Ad ogni modo, se lei dice che può essere appostato un fondo a tutela di detto credito sembrerebbe non sussistere la situazione di sovraindebitamento, a meno che il fondo non sia parziale in relazione a quanto si intenda offrire tenendo anche conto della possibilità del cram down di cui al comma 2 dell'art. 12 l. n. 3 del 2012.
      Quanto al voto il creditore in questione, potrebbe partecipare al voto se già gode di un provvedimento esecutivo che riconosce il credito, ma ne è escluso in quanto privilegiato, salva la possibilità di un pagamento parziale con l'attestazione di cui al primo comma dell'art. 7, che consentirebbe il voto per la parte incapiente.
      Zucchetti SG srl
    • Luigi Benigno

      Aversa (CE)
      26/04/2022 19:37

      RE: Procedura di accordo con I creditori ex art 7 legge 3/2012 debiti prevalenti AER, con ricorso pendente in Cassazione

      Grazie per la risposta.
      In merito ai due gradi di giudizio c'è stata la soccombenza del debitore ed a mio avviso, avendo letto il ricorso in Cassazione, non ritengo ci siano ragionevoli possibilità di un esito diverso dai primi due (cliente seguito da altro professionista).
      Il fondo riservato sarebbe sempre parziale essendovi una forte sproporzione tra il credito preteso ed il patrimonio del debitore.
      Grazie