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Forum FISCALE - AREA FISCALE E TRIBUTARIA
COMPENSAZIONE CREDITO IVA POTENZIALE
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Stefano Giannecchini
Lido di Camaiore (LU)20/04/2026 11:09COMPENSAZIONE CREDITO IVA POTENZIALE
Buongiorno,
Ho ricevuto una domanda d'ammissione al passivo da parte dell'ADER per IVA scaturita da ruolo emesso per il debito IVA del mese di novembre 2024 per € 20.000,00 derivante da LIPE IV^ Trimestre 2024 regolarmente presentata che riportava anche un credito per il mese di dicembre 2024 di € 50.000.
La dichirazione annuale dell'anno 2024 riporta nel rigo VL 41 punto 1 tutta l'IVA periodica non versata di € 150.000 per tutte le mensità del 2024 e al punto 2 la differenza tra credito potenziale e credito effettivo di € 50.000 ( in pratica il credito maturato a dicembre quale ultima mensiltà a credito). Conseguentemente la dichiarzione annuale si chiude a zero senza credito o debito.
RIterrei che il credito potenziale IVA di € 50.000 in oggetto, sebbene non derivi da un credito annuale da dichiarazione, possa essere compensato ex art. 155 CCII per compensare il debito di € 20.000 richiesto con la domanmda d'ammissione al passivo e anche il residuo di € 30.000 per gli altri debiti Iva.
Resto in attesa di Vs conferma sul trattamento del "credito potenziale"
Buon lavoro
Cordiali saluti
Stefano Giannecchini
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Stefano Andreani - Firenze
Luca Corvi - Como29/04/2026 10:17RE: COMPENSAZIONE CREDITO IVA POTENZIALE
Non ci è del tutto chiara la situazione, quindi preliminarmente indichiamo come l'abbiamo ricostruita, e sulla base di tale ricostruzione daremo la risposta.
Ovviamente, se la nostra ricostruzione non è corretta, chiediamo di precisarci quali sono i dati da modificare e adatteremo di conseguenza la risposta.
Ci è parso di comprendere che:
- la liquidazione giudiziale si è aperta dopo il 31/12/2024, quindi tutta l'IVA 2024 è ante procedura
- l'Agenzia delle Entrate ha già presentato istanza di ammissione al passivo, accolta, per gli importi dovuti in base alle liquidazioni periodiche fino a ottobre, per un totale di 130.000
- ora chiede l'ammissione al passivo per l'IVA a debito del mese di novembre, per 20.000
- l'IVA periodica non è mai stata versata
- la liquidazione del mese di dicembre presenta un credito di 50.000.
Se così è, stante la compensabilità del credito IVA di dicembre con il debito IVA ante procedura, ex art. 155 CCII, esistono due strade:
a) o si effettua direttamente la compensazione, non si ammette il credito di 20.000 e si mantiene un credito di 30.000 da utilizzare in sede di riparto a favore del'Erario per diminuire l'IVA da versare
b) o si ammette il debito di 20.000 e la compensazione la si fa in sede di riparto, utilizzando l'intero importo di 50.000.
Personalmente riteniamo preferibile la seconda opzione, per più, piccoli, motivi:
- per linearità e semplicità: l'Erario viene ammesso al passivo per tutto il suo credito, e la compensazione si farà se e quando si farà il riparto
- perché dividere il credito di 50.000 in due tranche e utilizzarne solo una parte ora e il residuo successivamente ci pare un'inutile complicazione
- perché tecnicamente non è detto che il credito IVA, se come nel caso in esame non è stato fatto in sede di compensazione verticale, debba compensarsi con un debito IVA: in ossequio al secondo comma dell'art 1193 c.c., come richiamato dall'art. 1249 c.c., l'Erario potrebbe pretendere di compensare tale credito con sue poste a credito chirografarie o con un grado di privilegio inferiore.
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