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Forum PROCEDURE EX CCII - CONCORDATO SEMPLIFICATO
Riparto a professionista che ha chiuso partita IVA
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Luisa Contro
Sandrigo (VI)08/06/2026 18:13Riparto a professionista che ha chiuso partita IVA
In un concordato semplificato, con il 1. riparto parziale viene pagato un professionista (ex dottore commercialista), che nel frattempo ha chiuso partita IVA e si è cancellato dall'albo.
all'epoca aveva emesso proforma, in regime forfettario, per compenso + cassa (poniamo 10.400 complessivi). non ha emesso fattura prima di chiudere la partita IVA. nell'elenco creditori è stato ammesso per 10.400.
è pacifico che dovrebbe riattivare la posizione fiscale ed emettere la fattura a seguito del pagamento (cfr. risposta a interpello n. 218/2022).
nel caso in cui non intendesse procedere in tal senso, secondo voi è corretto effettuare il pagamento in ipotesi di regime ordinario per € 10.400 (IVA compresa), e detrarre la ritenuta?
quindi:
compenso --> 8.524,59
IVA --> 1.875,41
Lordo --> 10.400,00
Ritenuta --> -340,98
Netto --> 10.059,02
Il mio dubbio è principalmente sull'importo, ossia se fare lo scorporo partendo da 10.400 o da 10.000, visto che a) non c'è iscrizione a cassa di previdenza, b) non c'è un vero e proprio stato passivo.
in ogni caso, entro i successivi 90 giorni dovrò a comunicare l'omessa fatturazione a mezzo SDI con il codice TD29.
Grazie.-
Stefano Andreani - Firenze
Luca Corvi - Como09/06/2026 07:24RE: Riparto a professionista che ha chiuso partita IVA
L'art. 1, comma 54, della Legge 190/2014 stabilisce che "I contribuenti persone fisiche esercenti attivita' d'impresa, arti o professioni applicano il regime forfetario di cui al presente comma ... se, al contempo, nell'anno precedente: a) hanno conseguito ricavi ... non superiori a euro 85.000; b) hanno sostenuto spese ...".
In presenza di tali requisiti il regime forfetario è quindi il regime naturale, tanto che il successivo comma 70 recita: "I contribuenti che applicano il regime forfetario [e non "posseggono i requisiti per", o "hanno diritto ad avvalersi di", o simili] possono optare per l'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto e delle imposte sul reddito nei modi ordinari".
Non riteniamo quindi che sia corretta l'applicazione del regime ordinario, e quindi l'assoggettamento a ritenuta, in assenza di una specifica opzione (o del superamento del limite dei ricavi, escluso dal fatto che l'attività è cessata).
Al di là dell'assoggettamento o meno a ritenuta, il dubbio che ci poniamo è se il CAP sia o meno dovuto: come correttamente rilevato nel quesito il creditore non è più iscritto alla cassa di previdenza, e non esiste un vero e proprio stato passivo caratterizzato dal principio dell'immutabilità: personalmente, pur senza il conforto di prese di posizione ufficiali sul punto, riteniamo che tale importo non sia dovuto.-
Luisa Contro
Sandrigo (VI)09/06/2026 08:44RE: RE: Riparto a professionista che ha chiuso partita IVA
Grazie per la risposta.
Ipotizzavo l'applicazione del regime ordinario perché la partita iva è stata chiusa 2/3 anni fa, e mi sembrava prudenziale, non conoscendo la situazione personale del professionista (esempio: eventuale percezione di redditi da lavoro dipendente/pensione).
Secondo voi è una forzatura?-
Stefano Andreani - Firenze
Luca Corvi - Como09/06/2026 17:35RE: RE: RE: Riparto a professionista che ha chiuso partita IVA
No, non è una forzatura: quello di chiedere al (ex-)professionista se attualmente rispetti ancora tutti i requisiti per l'acesso al regime forfetario ci pare un comportamento corretto e prudente.
Suggeriamo ovviamente una richiesta "chiusa", nella quale si preveda quale sarà la scelta che verrà compiuta in caso di mancata risposta, in modo da gestire anche un eventuale comportamento non collaborativo.
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