Forum FALLIMENTI - ATTIVO E CONTABILITà

Cassetta di sicurezza intestata alla società fallita

  • Marco Del Bianco

    MILANO
    09/01/2020 18:09

    Cassetta di sicurezza intestata alla società fallita

    Una società fallita era titolare di una cassetta di sicurezza. Ovviamente non si dispone della chiave.
    Quale curatore mi sono fatto autorizzare dal G.D. all'apertura forzata della stessa, come richiesto dall'istituto di credito.
    Ora, sempre l'istituto di credito, richiamando l'art.1841 c2 CC, dice che all'apertura deve essere presente un notaio.
    Per come interpreto la norma, quell'articolo non è applicabile al caso specifico, perchè parla dell'apertura forza della cassetta di sicurezza, quando manca l'intestatario.
    Quindi ritengo che basti la mia presenza (e quella dei rappresentanti dell'istituto di credito, non ultimo il tecnico che deve forzare la cassetta) per procedere all'apertura.
    Che ne pensate?
    • Zucchetti SG

      13/01/2020 13:34

      RE: Cassetta di sicurezza intestata alla società fallita

      Siamo d'accordo con lei. La norma di cui all'art. 1841 c.c. prevede la possibilità di procedere forzatamente all'apertura della cassetta di sicurezza quando l'utente non riconsegni la cassetta alla scadenza del contratto. In siffatta ipotesi, previa intimazione della banca, l'apertura della cassetta deve seguire in presenza di notaio con le cautele stabilite dal giudice sia in ordine al deposito delle cose in esso contenute sia in ordine al soddisfacimento degli eventuali crediti della banca per canoni e spese.
      Nel caso di fallimento dell'utente, la disponibilità dei beni e dei rapporti giuridici passa al curatore, per cui all'apertura della cassetta è presente l'utente in persona del curatore è presente in persona, tant'è che se fosse stata trovata la chiave della casetta il curatore avrebbe potuto aprirla liberamente al posto del fallito.
      A meno che non si ritenga che la procedura di cui all'art. 1841 c.c. debba essere seguita in ogni caso di smarrimento della chiave da parte dell'utente; anche in tal caso, comuquque, sorgerebbe il problema della funzione del notaio dato che il curatore, già pubblico ufficiale, non può che inventariare i beni rinvenuti nella cassetta per acquisirli all'attivo ed eventuali crediti, anche della banca, vanno fatti valere nel fallimento con le dovute forme.
      Zucchetti Sg srl