Forum FALLIMENTI - PASSIVO E RIVENDICHE

prededuzione verifica stato passivo

  • Simone Martinalli

    MORBEGNO (SO)
    23/11/2020 12:48

    prededuzione verifica stato passivo

    Buongiorno,
    sto esaminando l'istanza di insinuazione al passivo presentata dal legale che ha assistito la società fallita, antecedentemente al fallimento dichiarato nel dicembre 2019, che chiede di essere ammesso al passivo in prededuzione ex art. 111, comma 1, n. 1 L.F. per i crediti vantati verso la stessa per le seguenti attività:
    assistenza legale prestata nel giudizio cautelare di sequestro giudiziario ex art. 670 cpc e definito con sentenza di accoglimento inaudita altera parte dell'ottobre 2018, confermata nel novembre 2018;
    assistenza nella fase esecutiva del sequestro nelle forme previste dall'art. 677 cpc;
    assistenza legale nel giudizio di merito ex art. 669octies cpc, successivo alla fase cautelare del sequestro.
    Il legale ha predisposto tre distinte note spese, conteggiando per tutte la fase di studio, la fase introduttiva e la fase istruttoria e/o trattazione.
    Il medesimo giorno della dichiarazione di fallimento si è tenuta un'udienza in cui il Giudice ha preso atto che la resistente si è dichiarata disponibile a definire transattivamente la causa a spese compensate.
    Successivamente il fallimento ha incamerato a titolo di transazione il 50% della somma prevista nella sentenza dell'ottobre 2018.
    Si chiede se, secondo voi,:
    spetta la prededuzione richiesta?
    Se la risposta è affermativa, per tutte e tre le note spese?
    E' corretta la richiesta del compenso per la fase di studio, la fase introduttiva e la fase istruttoria e/o trattazione per tutte e tre le note spese?
    Sperando di essere stato chiaro, ringrazio anticipatamente.
    Cordiali saluti
    • Zucchetti SG

      01/12/2020 18:03

      RE: prededuzione verifica stato passivo

      Ci dispiace per il ritardo dovuto ad un disguido tecnico. La comunicazione in automatico del quesito appostato nel Forum all'ufficio studi era stranamente finita nella posta indesiderata, per cui la domanda non ha seguito il suo iter ordinario.
      Venendo al merito, escluderemmo la natura prededucibile dei crediti del legale mancando sia il requisito della funzionalità che della occasionalità. Sicuramente il credito non è sorto in funzione della procedura di fallimento in quanto riguarda pratiche cautelari e esecutive precedenti non strumentali all'accesso alla procedura; ed egualmente non è sorto in occasione del fallimento, che è un requisito cronologico, in quanto tutta l'attività si è svolta fuori della procedura fallimentare e l'unica interferenza con questa è data dalla contestualità della dichiarazione di fallimento il giorno in cui, avanti al giudice ordinario, della causa, si è raggiunto un accordo transattivo.
      In sostanza il credito del legale ha natura concorsuale e gode del privilegio ex art. 2751bis n. 2 c.c., ricorrendone i presupposti temporali, come pari di capire.
      Quanto al calcolo delle parcelle, evidentemente non è stato effettuato un preventivo, perché se questo esiste ed è stato accettato dal fallito, è a questo che l'avvocato deve attenersi, applicandosi solo in via residuale, in mancanza di accordo tra le parti, la tariffa professione, che risponde ai parametri ministeriali, disciplinati dal DM 55/2014, aggiornati dal DM n. 37 dell' 8/3/2018. La tariffa prevede il compenso per le vari fasi: studio, introduzione, istruttoria, decisione. Inoltre ,l' art. 4, comma 6 stabilisce che "Nell'ipotesi di conciliazione giudiziale o transazione della controversia, la liquidazione del compenso è di regola aumentata fino a un quarto rispetto a quello altrimenti liquidabile per la fase decisionale fermo quanto maturato per l'attività precedentemente svolta".
      Zucchetti SG srl