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RICORSO AMMSIISIONE IN PREDEDUZIONE

  • Cristina Maria Scartezzini

    TRENTO
    21/11/2020 12:06

    RICORSO AMMSIISIONE IN PREDEDUZIONE

    Buongiorno
    sono curatore del fallimento di una snc.
    Un socio, prima della sentenza di fallimento, ha costituito una srls di cui era socio unico e amministratore unico, la cui attività è continuata anche nell'anno successivo alla dichirazione di fallimento. Questo è stato possibile in quanto trattasi di srl e non di spa.
    In Camera di Commercio non è stata resa pubblica la condizione di socio unico, pertanto il socio è diventato illimitatamente responsabile dei debiti sorti in seguito all'amministrazione della srls, di seguito dichiarata anch'essa fallita.
    Ora Agenzia delle Entrate richiede l'ammissione allo stato passivo del socio dei debiti della srls ( ammessi allo stato passivo della stessa), chiedendone la prededuzione ai sensi dell' art 111 bis in quanto sorti successivamente alla sentenza di fallimento.
    Il mio dubbio è se spetta la prededuzione stando il fatto che non sono costi funzionali al fallimento della persona fisica.

    Grazie
    Dott.ssa Scartezzini
    • Zucchetti SG

      23/11/2020 19:35

      RE: RICORSO AMMSIISIONE IN PREDEDUZIONE

      La S. Corte, pur ribadendo che "l'art. 111, comma 2, nell'affermare la prededucibilità dei crediti sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali, li individua sulla base di un duplice criterio, cronologico e teleologico", ha precisando che "l'elemento cronologico dell'"occasione" deve essere integrato, per avere un senso compiuto, con un implicito elemento soggettivo e cioè quello della riferibilità del credito all'attività degli organi della procedura; in difetto di una tale integrazione il criterio in questione sarebbe palesemente irragionevole, in quanto porterebbe a considerare come prededucibili, per il solo fatto di essere sorti in occasione della procedura, i crediti conseguenti ad attività del debitore non funzionali ad esigenze della stessa" (Cass. 12/07/2018, n.18488; Cass. 07/10/2016, n. 20113; Cass. 24/01/2014, n.1513). Ossia la giurisprudenza ha voluto precisare che la prededuzione compete non a tutti i crediti sorti nel corso del fallimento a causa di tale fattore cronologico, ma richiede anche che i crediti siano effetto di atti compiuti dagli organi della procedura a garanzia della inerenza, non occasionale, del credito alla stessa.
      Nella fattispecie da lei rappresentata, non è chiaro se il fallito abbia, di sua iniziativa continuato l'attività della srls senza che il curatore del suo fallimento personale sapesse della esistenza di questa srl semplificata, oppure se il curatore abbia acquisito le quote della srl e mantenuto nella carica di amministratore il fallito; in entrambi i casi, tuttavia, ci sembra che i debiti della società, riversabili poi sul socio per le irregolarità della iscrizione, non possano essere considerate come debiti da pagare in prededuzione alla luce della citata giurisprudenza, essendo il curatore comunque estraneo all'attività svolta che ha generato detti debiti.
      Zucchetti SG srl