Forum FALLIMENTI - CONCORDATO

Appalto Privato revocatoria pagamenti

  • Ambrosella Landonio

    Milano
    22/09/2022 15:37

    Appalto Privato revocatoria pagamenti

    L' applatatore non paga i suoi subappaltatori .
    I pagamenti effettuati dal comittente vengono utilizzati dall'appaltatore in parte per pagare i subappaltatori impegnati nei lavori del Committente e in parte per pagare altri subappaltatori impegnati in altri progetti.
    Nel contratto di appalto non è previsto che il comittente paghi direttamente i subappaltatori. E' stato però dato mandato alla banca affinché i pagamenti effettuati dal committente all'appaltatore venissero rimessi al subapplatatore.
    Vorrei avere conferma che tali pagamenti in quanto lesivi della par condicio creditorum possano essere revocati in caso di fallimento / liquidazione giudiziale ovvero apertura di altre procedure concorsuali a carico dell'applatatore.
    • Zucchetti SG

      22/09/2022 19:47

      RE: Appalto Privato revocatoria pagamenti

      Riteniamo di si, ricorrendone i presupposti temporali in quanto la S. Corte (Cass. 05 agosto 2020, n. 16708) ha ritenuto che "Nell'ipotesi di fallimento dell'appaltatore, in caso di revocatoria fallimentare esercitata dal curatore per la declaratoria di inefficacia del pagamento eseguito dall'Amministrazione committente, quale terzo pignorato, nei confronti del subappaltatore, nessun rilievo assume la circostanza che la stazione appaltante abbia o meno opposto, quale condizione di esigibilità, la prerogativa della sospensione di cui all'art. 118, comma 3, del d.lgs. n. 163 del 2006, assumendo invece valore assorbente la circostanza che la stessa si sia dichiarata debitrice nei confronti dell'appaltatore e, in quella veste, abbia ottemperato all'ordinanza di assegnazione del giudice dell'esecuzione". Se tanto è vero in caso di pagamento coattivo a seguito di pignoramento presso terzi a maggior principio regge nel caso di pagamenti volontari.
      Nello stesso senso vanno le Sezioni Unite della Cassazione (Cass. sez. un. sez. un., 02/03/2020, n.5685) quando hanno affermato il principio di diritto secondo il quale, "In caso di fallimento dell'appaltatore di opera pubblica, il meccanismo delineato dall'art. 118, comma 3, d.lgs. n. 163 del 2006 – che consente alla stazione appaltante di sospendere i pagamenti in favore dell'appaltatore, in attesa delle fatture dei pagamenti effettuati da quest'ultimo al subappaltatore – deve ritenersi riferito all'ipotesi in cui il rapporto di appalto sia in corso con un'impresa in bonis e, dunque, non è applicabile nel caso in cui, con la dichiarazione di fallimento, il contratto di appalto si scioglie; ne consegue che al curatore è dovuto dalla stazione appaltante il corrispettivo delle prestazioni eseguite fino all'intervenuto scioglimento del contratto e che il subappaltatore deve essere considerato un creditore concorsuale dell'appaltatore come gli altri, da soddisfare nel rispetto della "par condicio creditorum" e dell'ordine delle cause di prelazione, senza che rilevi a suo vantaggio l'istituto della prededuzione ex art. 111, comma 2, l.fall.". L'ovvia conseguenza è che il pagamento fatto direttamente al subappaltatore è revocabile.
      Zucchetti SG srl