Forum FALLIMENTI - RIPARTI

Piano riparto finale - Insufficienza attivo per pagamento spese prededucibili

  • Vincenzo Moretta

    napoli
    04/05/2021 10:08

    Piano riparto finale - Insufficienza attivo per pagamento spese prededucibili

    Salve,
    ho un dubbio per la predisposizione del piano di riparto finale di una procedura fallimentare.
    L'unico attivo realizzato, pari a circa 16.000,00 euro e derivante dalla vendita di un immobile senza alcuna ipoteca o privilegio, consente di pagare solo in parte le spese sorte in prededuzione e nessun altro credito (circostanza già prevista nel corso della procedura, tanto che per il pagamento dei professionisti si era atteso il riparto ex art. 111 bis L.F.) .
    Pertanto, escluso il criterio cronologico stante l'insufficienza d'attivo, ho ritenuto sia da escludersi anche il criterio proporzionale tra tutti, ma vada considerato il rango privilegiato attribuito in virtù del rapporto da cui deriva il credito.
    Orbene, il dubbio sorge in relazione alla richiesta avanzata dal Condominio, avente ad oggetto il pagamento al di fuori del piano di riparto delle spese condominiali sorte in prededuzione trattandosi, secondo quanto asserito, di spese specifiche in prededuzione gravanti sull'immobile venduto.
    La Curatela ha ritenuto opportuno considerare l'ordine di graduazione e proporzionalità, senza effettuare una distinzione tra spese generali e specifiche relative all'immobile, atteso che, secondo giurisprudenza consolidata, la previsione di cui all'art. 111 ter l. fall. detta un criterio di regolamentazione degli eventuali conflitti tra crediti prededucibili e crediti assistiti da cause di prelazione, che va risolto facendo gravare sul ricavato dei beni oggetto di garanzia sia le spese prededucibili specificamente sostenute per la loro conservazione, amministrazione e liquidazione, evidenziate nel conto speciale, sia un'aliquota di spese generali in quanto sostenute nell'interesse della massa dei creditori .
    Orbene, nel caso di specie, si ritiene che a nulla varrebbe tale distinzione considerato che non vi sono gravami sull'immobile.
    Lo scrivente ritiene che le spese del condominio siano spese prededucibili, ma di grado chirografario, non vantando il condominio nessun privilegio sull'immobile, pertanto, nel caso di specie, pagherei secondo il seguente ordine:
    1- Nella misura del 100% il compenso del curatore pari a circa 4.000 euro, come spese di giustizia privilegio art. 2755 c.c.
    2- In percentuale in relazione all'attivo restante i compensi dei professionisti nominati dalla Curatela privilegio ex art. 2751 bis c.c. , nella fattispecie:
    - avvocato per ricorso fallimento in estensione, che ha permesso di acquisire alla massa attiva l'immobile, unico bene della procedura
    - avvocato per un'azione revocatoria persa,
    - delegato alla vendita, e spese per la pubblicità di vendita che il delegato non ha anticipato ma ha addebitato al fallimento
    - ingegnere che ha valutato l'immobile
    - notaio per relazione notarile
    Pertanto, le spese del condominio resterebbero impagate.
    Si chiede se tale predisposizione sia corretta, e che se dunque il condominio non vanti nessun privilegio.
    Si chiede altresì se sia giusto nel caso di specie non effettuare la distinzione tra spese generali e specifiche per i motivi suesposti.
    Grazie
    • Zucchetti SG

      04/05/2021 20:16

      RE: Piano riparto finale - Insufficienza attivo per pagamento spese prededucibili

      E' corretta la sua elencazione, dovrebbe solo aggiungere tra le spese di giustizia, da porre sullo stesso piano del suo compenso, il canone Fallco.
      A parte questa omissione, le sue considerazioni sono esatte. La condizione di prededucibilità accumuna tutte le spese indicate, per cui tale qualifica consente a dette spese di essere soddisfatte prima dei crediti concorsuali. Qualora l'attivo disponibile non sia sufficiente a soddisfare interamente tutti i crediti prededucibili, l'ult. comma dell'art. 111bis l. fall. impone di fare una graduazione tra le prededuzione e di pagare i crediti secondo l'ordine della graduazione; facendo tale graduazione il credito per spese condominiali, non essendo assistito da alcun privilegio, va collocato al chirografo, cosi come andrebbero collocati al chirografo i crediti per spese condominiali concorsuali qualora fossero stati richiesti.
      Quanto alle natura delle spese, alcune di quelle indicate sono specifiche degli immobili e altre sono di carattere generali, ma questa distinzione comporta che le spese specifiche relative agli immobili vanno collocate per intero sul ricavato immobiliare e quelle generali soltanto per una quota proporzionale (che finisce per diventare anche qui l'intero in mancanza di altri ricavi) giusto il disposto del terzo comma dell'art. 111ter. Il problema sorge quando spese specifiche ad un bene non possono essere soddisfatte col ricavato di quel bene perché manca o non ha dato alcun ricavo, ma questa situazione non ricorre nel suo caso.
      Zucchetti SG srl