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Note di credito ex art. 26 dpr 633/72

  • Debora Zani

    Brescia
    13/10/2021 14:02

    Note di credito ex art. 26 dpr 633/72

    Buongiorno,
    le note di credito che d'ora in poi verranno emesse non appena dichiarato il fallimento ai sensi del novellato art. 26 dpr 633/72 dovranno essere registrate dal Curatore? L'Iva dovrà essere portata a debito della procedura? L'ammissione al passivo dovrà essere ridotta a seguito dell'emissione della nota di credito?
    Ringrazio e porgo cordiali saluti
    • Stefano Andreani - Firenze
      Luca Corvi - Como

      18/10/2021 18:35

      RE: Note di credito ex art. 26 dpr 633/72

      La risposta alle prime due domande è nel quinto comma dell'art. 26: "Ove il cedente o prestatore si avvalga della facoltà di cui al comma 2, il cessionario o committente, che abbia già registrato l'operazione ai sensi dell'articolo 25, deve in tal caso registrare la variazione a norma dell'articolo 23 o dell'articolo 24, nei limiti della detrazione operata, salvo il suo diritto alla restituzione dell'importo pagato al cedente o prestatore a titolo di rivalsa. L'obbligo di cui al primo periodo non si applica nel caso di procedure concorsuali di cui al comma 3-bis, lettera a)".

      Quindi il Curatore non dovrà registrare la nota di credito né versare l'IVA.

      Non riteniamo invece che debba essere variata l'ammissione al passivo, sia per la nota immutabilità dello stesso, sia perché l'emissione della nota di credito ha valenza e significato meramente fiscale: qualora l'importo ammesso al passivo venisse pagato in tutto o in parte il creditore dovrebbe emettere fattura a norma del successivo comma 5-bis del medesimo articolo: "Nel caso in cui, successivamente agli eventi di cui al comma 3-bis, il corrispettivo sia pagato, in tutto o in parte, si applica la disposizione di cui al comma 1", ovvero l'emissione di una nota di variazione in aumento.